Mense ospedaliere, controlli dei Nas a Napoli: carenze igieniche e blatte in 5 cucine

Sporco, muffa e ruggine nel carrello utilizzato per la distribuzione in corsia dei pasti pazienti. Il "blocco sanitario" in case di cura private

Mense ospedaliere, controlli dei Nas: a Napoli chiuse 5 cucine per carenze igieniche e blatte
Mense ospedaliere, controlli dei Nas: a Napoli chiuse 5 cucine per carenze igieniche e blatte

Napoli, 5 aprile 2023 - Chiuse per carenze igieniche cinque cucine di altrettante mense ospedaliere dopo i controlli dei carabinieri dei Nas in collaborazione con personale dell'Asl Napoli 1 Centro. Sporco, muffa e ruggine, in una clinica i militari hanno trovato anche le blatte.

Pasti confezionati nei sotterranei

Il blocco sanitario dei carabinieri ha riguardato, in particolare, cinque case di cura private a Napoli e anche un ospedale della provincia dove in un deposito nei sotterranei, nel quale sono state riscontrate diverse irregolarità, veniva confezionato il cibo per i pazienti preparato da ditte esterne alla struttura sanitaria.

Sporco, muffa e blatte

Durante i controlli i militari del nucleo, coordinati dal comandante Alessandro Cisternino, hanno riscontrato la presenza diffusa di umidità, formazioni di muffe e anche l'infestazione di blatte, nei locali in cui avveniva la preparazione del cibo e il lavaggio delle stoviglie, nel magazzino e nelle celle frigorifere. Verificata la presenza sporco, muffa e ruggine anche nel vano di un veicolo utilizzato per trasporto alimenti all'interno del quale erano stati temporaneamente stoccati 30 pasti completi destinati ai degenti.

Chili di alimenti sequestrati

Sono stati sequestrati oltre 1.180 kg di alimenti riscontrati in assenza di tracciabilità e custoditi in ambienti inadeguati. I controlli hanno interessato 50 punti di cottura e di preparazione di pasti che si trovano all'interno di altrettante strutture sanitarie, sia pubbliche che private: da 29 di questi sono emerse irregolarità con l'accertamento di 44 infrazioni penali e amministrative, per sanzioni complessivamente pari a 42mila euro.