Catello Maresca
Catello Maresca

Napoli, 19 ottobre 2021 – All’indomani della proclamazione ufficiale del nuovo sindaco a Palazzo San Giacomo, l’avversario Catello Maresca è pronto a tendere una mano a Gaetano Manfredi. Sconfitto al primo turno con oltre 40 punti di differenza e un risultato al di sotto delle aspettative con il 21,88% - a fronte del 62,88% del neo eletto - il candidato del centrodestra annuncia l’intenzione di sedersi in consiglio comunale con “un’opposizione costruttiva”.

“Ho la consapevolezza che il risultato elettorale è frutto di una scelta che i cittadini napoletani hanno fatto, e anche che moltissimi invece non hanno fatto perché è evidente che l'astensionismo pesa tantissimo, ma tant'è”, dice Maresca in riferimento alla bassa affluenza alle urne. Quest’anno ha votato il 47.17% degli elettori napoletani, sette punto sotto la soglia del 2016 che, con il 54,12%, era comunque al ribasso rispetto al passato. “Adesso abbiamo la responsabilità di quel 22% dei napoletani che ci ha chiesto di rappresentarne le esigenze e cercheremo di farlo con una opposizione costruttiva come si conviene ad una democrazia compiuta".

L’ex magistrato antimafia, entrato in congedo per potersi candidare, si è presentato agli elettori con una coalizione composta da otto simboli, tra liste civiche e partiti di centrodestra. L’avversario del centrosinistra, invece, è sceso in campo con una potenza di fuoco 13 liste. "Leggeremo le proposte della maggioranza, verificheremo la legittimità degli atti e sul bilancio vogliamo un confronto nel merito, in particolare la proposta di una legge ‘salva Napoli’ non ci aveva convinto in campagna elettorale e, anche come giurista, mi sento di affermare che sia tecnicamente irrealizzabile, oltre che politicamente molto difficile, tant'è che anche a Roma mi risulta che ci siano grosse difficoltà'", dice il magistrato napoletano ora consigliere comunale.

"Da napoletano - sottolinea Maresca - auspico che ci sia una soluzione seria e anche radicale rispetto all'enorme debito che ha la città, una soluzione praticabile e intermedia che risolva le difficoltà di Napoli create in 30 anni di governo. Saremo inflessibili sulla legittimità delle proposte, perché riteniamo che non si possa scaricare sulle spalle dei nostri figli 30 anni di malgoverno dei conti di questa città'". Con l'ex sindaco De Magistris "ce ne siamo dette tante, adesso è il momento di sotterrare l'ascia di guerra, non ho condiviso tante cose della sua gestione ma resta il rapporto umano. Auguro il meglio per il suo futuro". Per quanto riguarda Manfredi "lui ha il mio numero di telefono e se vuole siamo pronti a collaborare da domani nell'interesse dei cittadini napoletani", ha concluso Maresca.