La nuova giunta del sindaco Manfredi
La nuova giunta del sindaco Manfredi

Napoli, 22 ottobre 2021 – Undici assessori nell’esecutivo del nuovo sindaco di Napoli, Manfredi sceglie una donna, Mia Filippone, come sua vice e nomina una squadra quasi paritaria. Cinque donne e sei uomini al suo fianco per governare una città complessa come Napoli. Una squadra di governo di alto profilo, come aveva annunciato nei giorni scorsi il sindaco, quella presentata questa mattina nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, con tanti docenti e un perfetto equilibrio tra Dem e Cinque Stelle. In quota “Azzurri per Napoli”, nominato anche Vincenzo Santagada, un uomo di Stanislao Lanzotti, l’ex capogruppo forzista in consiglio comunale e promotore della lista a sostegno di Manfredi, rinviato a giudizio nel processo sui presunti voti di scambio con i clan di Secondigliano.

“Al centro c'è l'interesse collettivo", ha detto Manfredi alla presentazione della giunta. Si parte dalla sua braccio destro, la 67enne Mia Filippone, docente di latino e greco in pensione, ex dirigente scolastica dei noti licei napoletani Genovesi e Sannazaro. Ottiene le deleghe all'Istruzione e alla Famiglia. Filippone è stata fortemente voluta dallo stesso Manfredi, che ha spiegato come nella composizione della giunta siano stati "rispettati" i principi che lui stesso aveva indicato in campagna elettorale: qualità e alto profilo. La delega più delicata, quella al Bilancio, va a un tecnico-politico come Pier Paolo Baretta, 62 anni, docente di Storia dell'Economia alla Pontificia Università Antonianum di Roma. Vicino al Pd, già deputato e sottosegretario all'Economia nei governi Letta, Renzi, Gentiloni e Conte II, Baretta ha ricevuto anche un endorsement da Enrico Letta che gli ha augurato "buon lavoro", dedicandogli un post su Twitter. Un altro docente alle Infrastrutture e alla Mobilità: è Edoardo Cosenza, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli e già assessore ai Lavori pubblici della Regione Campania. Cosenza è stato scelto da Manfredi così come Laura Lieto, 55 anni, titolare della cattedra di Teoria dell'Urbanizzazione all'università Federico II, da oggi delegata all'Urbanistica.

Teresa Armato, 66 anni, giornalista, già senatrice e assessora regionale, ma anche vicepresidente della Provincia di Napoli, dovrà occuparsi di Turismo. La 44enne Chiara Marciani, esperta in programmazione dei Fondi europei, già assessora alla Formazione della Regione Campania, avrà le deleghe alle Politiche giovanili e del lavoro. Alle Politiche Sociali va Luca Trapanese, 44 anni, fondatore della onlus “A Ruota Libera”, che si occupa di progetti legati alla disabilità, e della comunità per ragazzi disabili senza genitori “Il borgo Sociale” e una casa famiglia per bambini con gravi malformazioni, unica in tutto il Sud Italia, “La Casa di Matteo”. Antonio De Iesu, 66 anni, già questore di Napoli e vicecapo della Polizia, si occuperà di Sicurezza e legalità. Ambiente e mare sono le deleghe affidate al presidente provinciale del Pd, il 63enne Paolo Mancuso, già Procuratore capo a Nola. Salute e verde sono le deleghe assegnate a Vincenzo Santagada, 63 anni, docente di Chimica Farmaceutica e Chimica Analitica all'Università Federico II, e presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Napoli. La 49enne Emanuela Ferrante, avvocato e funzionaria dell'Agenzia delle Entrate, si occuperà di Sport e pari opportunità.

Le priorità per Napoli

Sono già da oggi al lavoro a Palazzo San Giacomo, per l'esame dei primi dossier, gli undici assessori scelti da Gualtieri, tra cui il rinnovo del contratto a 150 vigili urbani, mentre Cosenza già sta seguendo la vicenda della galleria Quattro Giornate, chiusa per infiltrazioni d'acqua. Le riunioni di giunta saranno itineranti, ovvero si terranno nelle diverse municipalità della città, quale segno di attenzione che il neo sindaco intende riservare alle periferie.

Il sindaco ha deciso di riservarsi dieci deleghe: Cultura; Pnrr, finanziamenti europei e coesione territoriale; Grandi progetti, personale, organizzazione; Decentramento; Digitalizzazione e innovazione. Il coordinamento di queste deleghe è affidato al professore Sergio Locoratolo, già coordinatore del programma elettorale. Manfredi ha confessato di aver voluto tenere la cultura perché se avesse fatto l'assessore avrebbe voluto avere quella delega. Una confessione che ha strappato un lungo applauso alla presentazione della giunta.