21 feb 2022

Caduto dal ponteggio, il 57enne Ciro Cioffi muore in ospedale. Nappi: "È una mattanza"

L'incidente è avvenuto il 9 febbraio nel Napoletano. Il consigiere regionale Severino Nappi (Lega) chiede l'apertura di un tavolo regionale. "Morti bianche, Campania tra le regioni maggiormente colpite", dice

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Operaio su un ponteggio

Napoli, 21 febbraio 2022 – È morto dopo 11 giorni di agonia il 57enne Ciro Cioffi, l’operaio caduto dall’impalcatura di un cantiere edile nel Napoletano. L’incidente era avvenuto lo scorso 9 febbraio a Casola, Comune alle porte del capoluogo partenopeo. Cioffi stava lavorando su un ponteggio durante i lavori di ristrutturazione di una villetta.

L'uomo era stato trasportato d'urgenza all'ospedale del Mare, dove era stato operato per tentare di salvargli la vita. "Continua la mattanza sui posti di lavoro in Campania, tra le regioni maggiormente colpite dal fenomeno delle morti bianche”, dice Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania, commentando la notizia della morte del 57enne. “Dove vanno ricercate le cause e le colpe – continua – di quello che è un vero e proprio bollettino di guerra? Nella precarietà, nell'assenza di sostegno alle imprese, nella mancanza di controlli”.

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“Subito un tavolo regionale”

L’appello di Nappi è per l’apertura di un tavolo regionale per trovare soluzioni concrete per fermare la scia di sangue sui luoghi di lavoro, che solo l’anno scorso ha portato al decesso di 1.221 lavoratori in tutta Italia. “Necessario avviare subito un tavolo regionale per individuare soluzioni efficaci da mettere in campo e per garantire, con i fatti e non con le vuote parole, la sicurezza dei lavoratori, che sta alla base del concetto di occupazione dignitosa".

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