Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco

Napoli, 3 maggio 2021 - Paura a Palazzo Reale, a Napoli, la scorsa notte quando un principio di incendio ha rischiato di danneggiare l’edificio. I danni sono stati scongiurati grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri che transitava in zona e ha notato del fumo uscire dalla zona dei tetti. 

I militari hanno allertato immediatamente i vigili del fuoco ed è stato accertato che l'incendio aveva riguardato un locale di servizio. Le fiamme sono state domate immediatamente.

Colpa di un cortocircuito

Secondo quanto accertato, un corto circuito accidentale nel locale dove sono installati i quadri elettrici avrebbe avviato un piccolo focolaio. Fortunatamente non sono stati interessati in alcun modo né dalle fiamme né dal fumo i ‘papiri ercolanesi’, che sono esposti in una sala poco distante dal luogo da cui hanno avuto origine le fiamme. 

Borrelli: “I nostri ‘tesori’ mai tutelati e protetti”

A chiedere spiegazioni sull’accaduto è il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli: "Come è possibile che un patrimonio storico come Palazzo Reale non sia protetto da un sistema anti-incendio super efficiente? Lì sono conservati reperti storici di valore inestimabile, ad esempio a poca distanza dai locali incendiati ci sono i papiri ercolanesi. Se si fossero bruciati oggi parleremmo di un disastro. Non riusciamo proprio a capire perché i nostri 'tesori' non vengano quasi mai adeguatamente tutelati e protetti”.

Il consigliere di Europa Verde ha sottolineato di nuovo la mancanza di sicurezza nell’edifico: “Possibile mai che nel Palazzo Reale di Napoli si possano rubare indisturbati candelabri storici come abbiamo denunciato alcune settimane fa o possa scoppiare un incendio in questo modo senza un adeguato sistema di antincendio?".

E ancora: “Chiediamo all'attuale direttore da poco entrato in carica di cambiare l'andazzo degli anni precedenti durante i quali questo sito monumentale è stato abbandonato con gestioni molto discutibili. Il museo è attualmente chiuso a causa della mancanza di elettricità e non c'è internet”.