Incendio nel campo nomadi a Barra quartiere di Napoli
Incendio nel campo nomadi a Barra quartiere di Napoli

Napoli, 11 agosto 2021 - Mentre non è ancora del tutto domato l'incendio che ha interessato nella notte e nelle prime ora della mattinata il campo nomadi  nel quartiere Barra, a Napoli, che ha comportato anche la chiusura temporanea dell'Autostrada A3, e mentre la gente respira i miasmi provocati dal rogo di plastiche e rifiuti, si innestano le polemiche, così come le richieste di aiuto per i circa 400 sfollati.

Emergency: evacuate 400 persone, tra cui un centinaio di minori

 "Ci sono quasi circa 400 persone che non sanno dove dormiranno stanotte, abbiamo portato viveri e soccorsi, ora aspettiamo che le istituzioni intervengano al più presto". Così Emergency dopo il vasto incendio che, la scorsa notte, ha raso al suolo il campo rom di Barra, a Napoli, nei pressi di via Mastellone, per cause ancora da stabilire. Al momento, spiega l'associazione, non si registrano feriti tra i circa 400 occupanti dell'insediamento, di cui almeno 100 minori evacuati nel cuore della notte. Al momento le persone sono state portate nella scuola Lotto G e I.C. 70 Marino S. Rosa di Ponticelli, ma non potranno rimanere per la notte. "Conosciamo gli abitanti del campo, perché sono nostri pazienti e stiamo effettuando screening sanitari per capire se ci sono ustioni e intossicazioni, o se serve che qualcuno venga con noi in ambulatorio - dichiara Andrea Belfiore, coordinatore del progetto di Ponticelli di Emergency - . Insieme alle associazioni che lavorano con noi in quest'area, stiamo portando beni di prima necessità, acqua e viveri per affrontare il caldo di queste ore. Ma ci chiediamo dove dormiranno questa notte queste persone? Dove andranno i bambini? Aspettiamo che le istituzioni intervengano velocemente per trovare una soluzione". 

Incendio non del tutto domato


"È emergenza vera. Occorre sgomberare e smantellare tutti i campi rom del territorio per mettere fine ad una situazione disastrosa che è oramai insostenibile". Così, in una nota, il consigliere regionale campano di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli nell'annunciare nel pomeriggio, su segnalazione di alcuni cittadini, che il campo rom di Barra "sta continuando a bruciare e le fiamme del nuovo incendio hanno invaso le zone residenziali". Il rogo, scoppiato la notte scorsa, ha costretto alla chiusura un tratto dell'autostrada A3 coinvolta dalle fiamme e riaperto nella tarda mattinata di oggi grazie all'intervento dei vigili del fuoco. 

"Emergenza sociale da risolvere"

Per il candidato sindaco di Napoli Gaetano Manfredi l'incendio "è il sintomo di un'emergenza sociale da risolvere. Se da un lato bisogna garantire ordine e sicurezza, dall'altro occorre dimostrare concreta solidarietà a chi vi risiede. Come per ogni questione di carattere sociale se ne deve fare carico l'intera città: non possiamo nascondere la polvere sotto il tappeto, ma tutte le Istituzioni e il mondo dell'associazionismo devono dare una mano per garantire alle persone un tetto ed un pasto caldo. Grazie ai tanti volontari che si stanno attivando in queste ore e alla Protezione civile che ha predisposto i dovuti interventi. Ognuno è chiamato a svolgere la propria parte, Napoli è sempre stata e continuerà ad essere una città solidale".

"Una bomba ad orologeria"


Di ben altro tenore il commento all'episodio del consigliere regionale della Lega, Severino Nappi. Per il coordinatore della lista Prima Napoli questa notte è scoppiata "l'ennesima bomba a orologeria del degrado che continua ad attanagliare molte zone di Napoli. In attesa di conoscere le cause che hanno portato al rogo del campo rom di Barra, ribadiamo la necessità, già espressa da tempo, di chiudere questi spazi, degradanti non solo per le persone che ci sopravvivono, ma per l'intera città e per tutti i napoletani. Senza contare gli effetti devastanti di questi incendi che, in aree già duramente provate dall'inquinamento, rendono l'aria irrespirabile con ripercussioni incalcolabili sulla salute dei residenti".
Per il candidato sindaco di Napoli, espressione del centrodestra, Catello Maresca, "assistiamo da troppi anni, sulla questione dei roghi tossici nei campi rom, all'immobilismo dell'amministrazione comunale, complice del degrado in cui versa la nostra terra. Quando saremo alla guida della città, costruiremo un asse col governo nazionale e con tutti quelli che hanno a cuore il nostro territorio per voltare pagina e restituire dignità e sicurezza ai napoletani". 
Sulle cause del rogo, che ha sprigionato miasmi dovuti alla combustione di diversi materiali presenti nel campo, tra cui plastiche, indaga ora la polizia. 


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