3 mag 2022

Guerra Ucraina, i mega yacht abbandonano Mergellina: "Spendevano 50mila euro al giorno"

Il molo vip di Napoli ha perso il 35% di imbarcazioni di lusso dei miliardari dell'area ex Urss. Colpito anche l'indotto tra ristoranti, ormeggi e manutenzione dei grandi yacht 

Napoli, 3 maggio 2022 – “Abbiamo perso chi spendeva 50mila euro al giorno”. Napoli incassa il colpo inferto dalla guerra, i miliardari russi e ucraini hanno abbandonato il porto di Mergellina, che conta il 35% di mega yacht in meno. Un duro colpo per l’economia del territorio, con un settore nautico già penalizzato dalla pandemia.

Nelle settimane in cui le cronache raccontano quasi ogni giorno di mega- yacht ormeggiati in Italia e congelati in adesione alle sanzioni Ue, Massimo Luiseproprietario del molo delle barche vip a Mergellina, nel cuore del mare di Napoli – descrive l'inizio dell'estate nel Golfo, che quest'anno perde una parte delle grandi imbarcazioni provenienti dall'est Europa. “Veniamo da due anni difficili per il covid – dice Massimo Luise – ci aspettavamo per questa estate di nuovo un boom come negli anni 2018-19 e invece la guerra ci porta il 30-35% di yacht in meno da Russia e Ucraina”.

Mergellina, il molo dei grandi yacht
Mergellina, il molo dei grandi yacht

“Miliardari dell’ex Urss, spendevano più degli arabi”

“Oltre a Russia e Ucraina – spiega Luise – vengono sempre yacht da Georgia, Azerbaigian, da tanti Paesi dell'ex Urss, che ha tanti imprenditori con molte finanze e appassionati del mare. E sono persone che amano il Golfo di Napoli, dalla città a Ischia, Capri, ma anche Amalfi e Positano. Sono barche molto grandi, con proprietari che amano anche godersi le vacanze spendendo: tra ristoranti, feste a bordo con champagne, ormeggio e manutenzione dei grandi yacht gli ospiti dall'Est Europa lasciano circa 50mila euro al giorno. Spendono più degli arabi, che amano Napoli e vengono anche loro con le grandi barche”. Un gran flusso di denaro, anche per l'indotto, che quest'anno non ci sarà: “Ho assunto 20 persone in vista della imminente stagione estiva e adesso li terrò in attesa che finisca la guerra”.

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