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10 mag 2022

Giro d'Italia 2022, ottava tappa: la Carovana Rosa torna a Napoli 

Sabato 14 maggio il giro rosa tra Pozzuoli, Quarto, Giugliano, Bacoli, Monte Procida. L'ultima volta nel 2013  

10 mag 2022
Giro d'Italia 2022: ottava tappa Napoli
Giro d'Italia 2022: ottava tappa Napoli
Giro d'Italia 2022: ottava tappa Napoli
Giro d'Italia 2022: ottava tappa Napoli

Napoli, 10 maggio 2022 - Teatro di storie di grandi campioni, da Girardengo a Binda, da Eddy Merckx - che proprio a Napoli vinse il suo primo Giro d'Italia - a Moser, e di tappe leggendarie, il passaggio della Carovana Rosa nel capoluogo partenopeo non è mai banale. Napoli è stata presente nelle prime tre edizioni del Giro d'Italia. La prima volta risale al 1909, l'ultima nel 2013: in mezzo ci sono tante storie. E sabato 14 maggio per il ritorno del Giro a Napoli sarà una grande festa.

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La tappa di sabato 14 maggio - l'ottava del Giro (qui tutte le tappe), da Napoli a Napoli attraverso Pozzuoli, Quarto, Giugliano, Bacoli e Monte di Procida con un omaggio a Procida Capitale Italiana della Cultura 2022 voluto dalla Città Metropolitana di Napoli - sarà la 45ma volta del Giro nella città partenopea (dopo Milano e Roma la città con più passaggi) dove torna a distanza di nove anni.  

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Il percorso

Una tappa breve, di soli 153 km, ma intensa, con un dislivello di 2.130 metri, che potrà regalare delle sorprese.  La carovana rosa si muoverà alle 13.30 da Piazza del Plebiscito. In senso tecnico la partenza scatterà alla Rotonda Diaz, intorno alle 13.35. Il gruppo salirà sulla collina di Posillipo e Coroglio, e da Agnano proseguirà nel comune di Pozzuoli verso la Solfatara. Da lì, percorrendo la Via Consiliare Campana, gli atleti giungeranno a Quarto, dove si immetteranno sulla statale per poi uscire a Lago Patria costeggiando l`area di Liternum, nel territorio del comune di Giugliano, e portarsi sulla vecchia via Domitiana. Proseguendo in direzione Pozzuoli, gli atleti entreranno nella penisola flegrea dove effettueranno un circuito impegnativo di circa 19 km attraversando i comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, da percorrere quattro volte. Due i traguardi volanti, uno al km 37,4, nei pressi del Lago Patria- Liternum, e un altro al km 115,7, a Bacoli, cui si aggiunge un gran premio della montagna di quarta categoria al km 118,7, a Monte di Procida. Al termine dei 4 giri si rientra a Napoli, sul lungomare di via Caracciolo, dove ad aggiudicarsi la vittoria -intorno alle 17.30 - si presenterà probabilmente un gruppo ridotto per la volata finale.

Gli ultimi km

Ultimi 3 km perfettamente pianeggianti percorrendo via Dohrn e via Caracciolo verso est per effettuare un giro di boa attorno a una rotatoria all’ultimi km e ripercorrere via Caracciolo fino all’arrivo. Rettilineo d’arrivo di 900 m su asfalto.

Giro d'Italia 2022, ottava tappa Napoli
Giro d'Italia 2022, ottava tappa Napoli

Il giro a Napoli: prima volta nel 1909, l'ultima nel 2013

Napoli è stata presente nelle prime tre edizioni del Giro. La prima volta risale al 1909, quando la carovana giunse a Napoli da Chieti. E vi giunse in misura ridotta: dopo che nella tappa precedente quattro corridori furono squalificati per aver preso il treno.
A Napoli, invece, il gruppo arrivò dopo averne percorso 242, di chilometri: primo Giovanni Rossignoli, maglia Bianchi, sul podio Galetti e Canepari. Il giorno dopo partenza da Napoli per la capitale. "Successivamente - racconta Gian Paolo Porreca, autore del libro 'Il Giro Racconta, la meravigliosa storia della Corsa rosa e dei suoi 115 arrivi in Campanià, oggi in uscita - il ciclismo avrebbe declinato, in un rosario di almanacchi e avventure, fino alla Grande Guerra ed al suo black-out, eroi come Albini, Gaetano Belloni, l'eterno secondo che a Napoli fu invece per quattro volte primo, Aymo, Costante Girardengo, due successi all'attivo, Zanaga e Piemontesi, Binda, Raffaele Di Paco, Olmo, Servadei, e un oscuro tedesco, il primo straniero a vincere qui, un tedesco di nome Gerard Loncke". Indimenticabile l'arrivo del '68, nell'unica edizione che si è conclusa a Napoli. 

Trionfatore assoluto del Giro di quell'anno fu Eddy Merckx, vincitore, sotto la pioggia del suo primo Giro d'Italia. A Napoli, al termine di una Caserta-Napoli a cronometro, in una Piazza Plebiscito invasa di bici, avrebbe poi vinto Francesco Moser, in maglia rosa, sbrindellando i ciottoli della Doganella, come corresse ancora una 'Roubaix', nel 1979. Per passare al '96, quando con uno sprint dei suoi SuperMario Cipollini fece suo l'arrivo nel capoluogo partenopeo. Poi una pausa lunga 13 anni quando, nel 2009, 
Napoli raccolse il testimone dalla vesuviana Ercolano per lanciare i corridori verso il traguardo della ciociara Anagni. L'ultima volta risale al 4 maggio del 2013. Era l'anno delle World Series dell'Americàs Cup nello specchio d'acqua di Castel dell'Ovo, ma in quell'occasione a volare via come un catamarano spinto dal vento fu il velocista britannico Mark Cavendish, che bruciò sul traguardo l'italiano Elia Viviani e il francese Nacer Bouhanni. 
 

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