Massimo Garavaglia
Massimo Garavaglia

Napoli, 18 giugno 2021 - Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, intervenuto questa mattina a Napoli per l’apertura della Borsa Mediterranea del Turismo, la manifestazione dedicata al comparto turistico, assicura che non ci saranno in futuro altre “chiusure” legate alla pandemia da Covid-19 e che l’Italia è pronta a ripartire grazie ai flussi turistici.

“Questa volta non torneremo indietro dopo le aperture”

Davanti agli operatori del settore il ministro leghista ha voluto lanciare un messaggio di ottimismo: "Nei documenti iniziali c'era la grande incognita su cosa sarebbe successo al turismo e invece fortunatamente abbiamo una grossa novità: c’è il piano di vaccinazioni che sta andando molto bene e quindi si riparte”, ha spiegato Garavaglia.

“Ma stavolta non chiuderemo di nuovo”, ha spiegato il ministro. Che ha ribadito: "L'anno scorso abbiamo lavorato più o meno in estate ma poi abbiamo tirato giù la saracinesca. Quest'anno no, si va avanti”.

“Green Pass e regole chiare aprono ai flussi dall’estero”

“E poi tornano un po' di stranieri, certo non arriveremo ai 27 miliardi di spesa da parte dei turisti provenienti dall’estero che abbiamo avuto nel 2019, ma sono una percentuale che ci auguriamo sempre più in crescita”, ha aggiunto il ministro.

Un grande stimolo potrebbe venire, secondo Garavaglia, dall’adozione del Green Pass: “Finalmente Draghi ha firmato il decreto. Il Green Pass può essere una grande novità, l'esempio di norme che aprono i flussi. Non era scontato arrivare all’operatività in tre mesi ed è una cosa buona e giusta, anche perché finalmente abbiamo regole chiare”.

Infatti, secondo il ministro del Turismo, “il problema di questo inizio di estate per le prenotazioni era la mancanza di regole chiare, adesso ci sono e si estendono, perché il Green Pass non vale solo per l'area Schengen: entrano gli Usa, entra il Canada, entra Israele. Io mi attivo affinché questa lista giorno per giorno si allunghi sempre più”, ha assicurato Garavaglia.

Garavaglia: “Possiamo guardare con più serenità al futuro”

Soprattutto, secondo Garavaglia, sono le previsioni economiche a essere rassicuranti: “Il fatto importante è che torneremo a numeri pre-Covid già nel 2022 e non nel 2023 o nel 2024 come si prevedeva a inizio di quest'anno. Quindi possiamo guardare con più serenità al futuro”, è la rassicurazione del ministro del Turismo.

In effetti, i dati citati da Garavaglia sono positivi: “Quest'anno sarà la prima volta a mia memoria dal 2006 che nella nota di aggiornamento di settembre alla legge di bilancio vedremo un Pil crescere rispetto alle previsioni. L'Istat parla di una salita del 4,7%, Fitch del 4,8%, addirittura il presidente di Confindustria Bonomi si è lanciato in un più 5%”. E questo, è il corollario, naturalmente avrà effetti benefici sulla manifattura, ma anche nei servizi e sul turismo.

“Estendere la decontribuzione a stagionali”

In questa fase di ripresa sarà fondamentale, ha assicurato Garavaglia di fronte alla platea, il ruolo del governo per mettere nelle condizioni gli operatori turistici di far crescere il Pil e i posti di lavoro nel settore: "L’importante da adesso in poi è abbattere i costi per chi ha voglia di crescere, investire e ripartire, e la decontribuzione - ha spiegato il ministro - è la linea migliore: per questo vogliamo estenderla anche agli stagionali, perché c'è un problema oggettivo con gli stagionali del settore”.