Il nuovo sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi con la moglie Cettina e la figlia Sveva
Il nuovo sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi con la moglie Cettina e la figlia Sveva

Napoli, 4 ottobre 2021 – L'ex rettore ed ex ministro ha preso la vittoria in mano al primo turno. A soli 184 seggi scrutinati su 844 Gaetano Manfredi è il nuovo sindaco di Napoli: il 25esimo della storia del capoluogo partenopeo. Ingegnere, come il padre Gianfranco. Laureato alla Federico II di Napoli magna cum laude, oltre 400 pubblicazioni nel suo curriculum di studioso, nel 2014 ne diventa rettore, approdando nel 2015 al vertice della Conferenza dei rettori italiani (Crui), con la riconferma nel 2018. In un ministero entra nel 2006, con il secondo mandato di Romano Prodi: consigliere tecnico dell'allora ministro per le Riforme e l'innovazione nella Pubblica amministrazione Luigi Nicolais, suo amico e collega di ateneo e facoltà. Nel 2019, il premier Giuseppe Conte lo chiama a guidare il dicastero dell'Università e della Ricerca, e si fa apprezzare anche dai leader pentastellati Roberto Fico e Luigi Di Maio.

Di fede Juventina, Gaetano Manfredi, 57 anni, è sposato a Concetta Del Piano della Cettina, un medico è ha una figlia di 22 anni, Sveva, che studia Economia alla Bocconi di Milano, è stato l'uomo intorno al quale si è costituito in poche settimane il laboratorio Napoli, l'inedita alleanza M5s-Pd per ritornare con il centrosinistra alla guida del comune più disastrato d'Italia (3 miliardi circa il debito accumulato in 10 anni di giunte 'arancioni' di Luigi de Magistris, da un'eredità di 800 milioni di passivo). Alla guida di 13 liste che abbracciano ex dem ed ex berlusconiani, 'benedetto' da Vincenzo De Luca, quanto Manfredi sia capace di costruire, se non bastasse la sua carriera universitaria, lo dice il fatto di aver strappato a 5Stelle, Pd e Leu il Patto per Napoli, l'impegno a ripianare a livello nazionale i conti del Comune. Ma più di tutto Manfredi, è soprattutto uomo che sa tessere relazioni, fare squadra, conciliante ma in grado di tirare fuori gli artigli se la situazione lo richiede. 

In caso di elezione, dichiarava a pochi giorni dalla urne "nei primi 100 giorni bisognerà lavorare sulla vivibilità quotidiana, con interventi puntuali sui disservizi segnalati dai cittadini. Occorreranno poi interventi straordinari per mettere l'amministrazione nelle condizioni di poter sfruttare al meglio le opportunitàdel Recovery. Tra la fine dell'anno e l'inizio del 2022 avremo bisogno di una task force che consenta di presentare i progetti e non perdere queste risorse decisive".