Napoli, 29 dicembre 2021 – Si preparavano ai festeggiamenti di Capodanno nonostante le restrizioni anti Covid, oltre 3 tonnellate e mezzo di fuochi d'artificio irregolari erano pronti per essere venduti al mercato nero. Un traffico illegale destinato al Napoletano e ad altre province campane, che avrebbe fruttato oltre 200mila euro. Prodotti artigianali fabbricati da madre e figlio: la donna, che si è dichiarata la sola responsabile, è stata denunciata e rischia fino a tre anni di reclusione, oltre ad una multa che può raggiungere i 100mila euro.

A scoprire il deposito di materiale esplosivo sono state le Fiamme Gialle di Salerno, che hanno così sequestrato oltre 4mila fuochi pirotecnici e vari ordigni di diverse dimensioni, tra cui "candelotti" e "bombe carta" di origine asiatica, tutti prodotti artigianalmente e associati perfino tra loro per avere un effetto esplosivo più forte. I finanzieri della compagnia di Nocera Inferiore hanno individuato ad Angri un locale fatiscente adibito a magazzino in cui sapevano essere presenti una donna e il figlio, originari di Scafati.

Napoli, 235 kg di fuochi d'artificio sequestrati a casa di 3 finanzieri: agenti sospesi

All'interno del deposito - completamente sprovvisto dei requisiti minimi di sicurezza e di qualsiasi autorizzazione per la detenzione di quel materiale altamente pericoloso - sono stati così rinvenuti oltre 4.215 prodotti esplosivi, distribuiti tra circa 300 colli che, una volta immessi in vendita, avrebbero fruttato circa 200mila euro. La merce è stata sequestrata e poi trasferita presso una rimessa autorizzata, in attesa della perizia tecnica da parte degli artificieri che ne determinerà l'indice di pericolosità.