Venerdì 19 Luglio 2024

Esercitazione ai Campi Flegrei per il terremoto: a Pozzuoli si presentano solo 30 persone

La Protezione civile e le autorità hanno organizzato alcune simulazioni per preparare la popolazione all’eventualità di un sisma importante nell’area. In pochi hanno deciso di prendervi parte, ma il sindaco li giustifica

Napoli, 26 giugno 2024 – Giornate di esercitazioni antisismiche nell’area dei Campi Flegrei. Esercitazioni alle quali però, nel comune di Pozzuoli, hanno partecipato appena 30 persone, alcune delle quali nemmeno si erano prenotate. La maggioranza dei cittadini, infatti, ha preferito andare al mare, a prendere il sole e fare il bagno.

A Pozzuoli tutti al mare, solo in 30 all'esercitazione antisisma
A Pozzuoli tutti al mare, solo in 30 all'esercitazione antisisma

Le esercitazioni per i Campi Flegrei

Dopo la lunga sequenza di scosse sismiche nell’area, che hanno provocato molta paura nella popolazione, ci si sarebbe aspettati – forse – una maggiore partecipazione alle simulazioni di evacuazione predisposte dalla Protezione Civile e dagli altri enti e organi competenti. Due giorni di esercitazioni per testare le strutture operative e preparare la popolazione a un eventuale terremoto importante con interventi su larga scala di Pozzuoli e nei quartieri napoletani di Bagnoli, Fuorigrotta e Posillipo. 

Approfondisci:

Decreto Campi Flegrei: commissario in 15 giorni, fondi per case lesionate e per chi ha dovuto lasciarla

Decreto Campi Flegrei: commissario in 15 giorni, fondi per case lesionate e per chi ha dovuto lasciarla

La giornata di ieri, martedì 25 giugno, era destinata all’esercitazione più tecnica, nella quale non era previsto il coinvolgimento della popolazione. Le attività svolte ieri sono partite dalla presenza di uno sciame sismico importante ai Campi Flegrei con eventi di magnitudo 4.4, 4.2, 4.3, 3.7 e 3.9 in grado di causare danni diffusi nella zona interessata.

Oggi, invece, era prevista un tipo di attività più complessa visto che doveva essere messa in atto proprio la simulazione di una evacuazione su larga scala di Pozzuoli e di alcuni quartieri di Napoli con il successivo trasferimento presso gli hub comunali. Per lo svolgimento di questa simulazione i comuni interessati avevano richiesto la partecipazione dei cittadini, che però non si sono presentati. 

Scarsa partecipazione

La percezione che ci sarebbe stata una scarsissima adesione si era avuta da subito: sui siti dei comuni si sono prenotate solo poche centinaia di persone. In 300 hanno aderito a Pozzuoli, città di 76mila abitanti, in 200 a Bacoli, che ha 25mila abitanti, e appena in 28 nel comune di Napoli, metropoli di quasi un milione di abitanti. Alla fine stamattina a Pozzuoli nelle due aree di accoglienza che sono state montate oggi, una sul Lungomare Pertini e una sul Largo del Ricordo, si sono presentati appena in 30, peraltro solo 14 dei 20 che si erano prenotati, mentre un’altra decina di persone si è presentata autonomamente. L’esercitazione si è svolta comunque, con il trasferimento dei partecipanti, mediante degli autobus, negli hub comunali.

Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha  provato a giustificare, ai microfoni di Adnkronos, i motivi della così scarsa partecipazione: “La vera esercitazione c'è stata un mese fa con la scossa di magnitudo 4.4, siamo quindi ancora in fase emergenziale ed è questo l'elemento che porta i cittadini a non partecipare alle esercitazioni. Sull’organizzazione non c’è nulla da dire e la comunicazione è stata fatta bene. Noi stiamo facendo il nostro dovere”.

Un commento è arrivato anche dal capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio: “Dobbiamo trovare il modo di migliorare il coinvolgimento, serve sensibilizzare sempre di più le comunità”.