Incendio all'Officina delle Culture
Incendio all'Officina delle Culture

Napoli, 20 agosto 2021 – É doloso l'incendio scoppiato ieri all'Officina delle Culture di Scampia, fiamme indomabili che hanno devastato il centro culturale simbolo di rinascita del quartiere dilaniato dalla faida tra clan. Era dedicato a Gelsomina Verde, la 22enne innocente uccisa nel 2004, ai tempi della guerra della camorra di Secondigliano.

Ieri le fiamme, oggi la conta dei danni. “É un gesto spregevole, odioso, intollerabile. Un affronto alla memoria di una ragazza innocente di 22 anni barbaramente torturata e uccisa nel corso della prima faida di camorra”, dice Sergio D'Angelo, candidato nella lista “Napoli Solidale” a sostegno di Gaetano Manfredi sindaco. D'Angelo parla di “incendio doloso” e lancia un monito ai responsabili dell'attentato incendiario: “Gli autori devono sapere che il loro è stato un gesto inutile, perché non ci faremo intimidire. L'Officina delle Culture rinascerà presto dalle sue ceneri, tornando a costruire quotidianamente pratiche di resistenza civile e anticamorra sul territorio. Nessuno si illuda di cancellare il ricordo di Gelsomina Verde”.

L'Officina delle Culture di Scampia

Sul rogo della struttura anticamorra arriva la condanna anche di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde Campania. “Massima solidarietà ai responsabili del centro e a tutta la Scampia onesta che si batte contro la criminalità. Che le istituzioni non li lascino mai soli, perché a dover essere mandati via dalla nostra terra sono i criminali, i delinquenti, i camorristi e tutti coloro che attentano alla legalità. Auspichiamo che l'officina Gelsomina Verde possa risorgere più forte di prima e in questo le istituzioni dovranno aiutare". 

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L'Officina delle Culture di Scampia