La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese
La ministra dell'Interno Luciana Lamorgese

Napoli, 17 novembre 2021 – Un buco da capogiro. Il debito finanziario totale del Comune di Napoli, con 750 posizioni aperte, di cui 700 con Cassa Depositi e Prestiti, ammonta a 3 miliardi di euro, comprese le anticipazioni di liquidità, e genera annualmente una rata per quote capitali e interessi di 230 milioni di euro, il Comune è inoltre gravato da altri 175 milioni di euro annui, per un totale di poco più 400 milioni di euro all'anno.

“La grave situazione finanziaria del Comune di Napoli è all'attenzione del governo e ogni iniziativa, anche normativa, verrà effettuata con il necessario coinvolgimento dell'amministrazione comunale”. Così la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese, rispondendo al question time alla Camera sul risanamento del debito storico del Comune di Napoli. “Ciò - ha aggiunto la ministra - nella piena consapevolezza che Napoli rappresenta un polo di straordinaria importanza per il Paese, il cui valore strategico si evidenzia nell'attuale fase di rilancio connessa all'attuazione del Pnrr e al ruolo in cui in tale contesto sarà chiamato il Mezzogiorno”.

De Lorenzo (Leu): “Ora proposte concrete”

"E' rassicurante apprendere dalla ministra Lamorgese che il tema è all'attenzione del Governo, ma sarebbe bene affrontarlo attraverso una concreta modulazione di proposte da condividere col sindaco Gaetano Manfredi". Così la deputata di Leu Rina Valeria De Lorenzo, dopo la risposta della ministra dell'Interno Luciana Lamorgese al question time sulle intenzioni del Governo rispetto ad un piano di breve, medio e lungo termine per risanare il debito del Comune di Napoli. "C'è l'urgenza di affrontare la questione della grave crisi finanziaria del Comune di Napoli che nega ai cittadini la fruizione di servizi pubblici essenziali - spiega De Lorenzo - la soluzione non è più rinviabile e, se non affrontata nell'immediato, rischia di escludere la terza città d'Italia dal programma di crescita e sviluppo del Paese previsto dal Pnrr".

Manfredi: Napoli non può essere abbandonata al suo destino

E il sindaco campano Gaetano Manfredi è tornato anche oggi sulla questione dei debiti anche al termine dell'incontro con il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna durante il quale si è discusso anche del Patto per Napoli. "Napoli è una città troppo importante per abbandonarla al suo destino, è un anello fondamentale per fare ripartire l'Italia" ha detto il primo cittadino che si dice "fiducioso che nei prossimi giorni si trovi, dal punto di vista tecnico, la soluzione migliore che ci consenta di far ripartire con piene capacità di sviluppo la città". Altro argomento di discussione è stata la bonifica e rigenerazione urbana del Sin di Bagnoli-Coroglio. "Stiamo approfondendo con grande attenzione tutta la parte tecnica - spiega Manfredi, che in seguito alla decisione del Governo è stato nominato commissario - abbiamo una serie di punti che stiamo affrontando, essenzialmente il tema delle bonifiche, dei tempi di completamento e della copertura finanziaria".