Luigi De Magistris, sindaco di Napoli saluta il Consiglio Comunale
Luigi De Magistris, sindaco di Napoli saluta il Consiglio Comunale

Napoli, 16 settembre 2021 – Ultimo bilancio comunale approvato, De Magistris saluta Napoli dopo 10 anni di guida alla città. “Per me sono stati dieci anni di vita fondamentali, dedicati totalmente alla città e ai napoletani. Ho dato tutto me stesso alla città che amo. Le analisi politiche le lasceremo a dopo la campagna elettorale anche per evitare ogni tipo di strumentalizzazione politica. Devo dire che ho ricevuto tanto dai presidenti, dai consiglieri tutti, dagli assessori che si sono succeduti che hanno formato una squadra che ha sempre dato prova di volersi spendere per la città e sono contento che in questa fase conclusiva ci siano stati tanti giovani”, ha detto il sindaco di Napoli De Magistris, candidato presidente alla Regione Calabria. “È il mio ultimo intervento da sindaco - ha detto - potrei fare attacchi e difese, ma non è il momento”. Il primo cittadino ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutti i dipendenti dell'amministrazione “donne e uomini - ha evidenziato - che non di rado sono considerati parassiti, burocrati senza stimolo ma che invece hanno lanciato il cuore oltre l'ostacolo e senza i quali non avremmo resistito allo tsunami di dover amministrare la città senza soldi. Li ringrazio per il profilo umano e professionale, poi è chiaro che c'è qualche sacca ma è così ovunque”.

Le parole rivolte al prossimo sindaco di Napoli

“Chi entra lì dentro deve avere competenza e passione politica. Quella è una sedia che scotta e mi auguro che il prossimo sindaco possa operare con onestà, libertà, senza condizionamenti, con coraggio e passione” ha aggiunto De Magistris nel suo saluto al consesso civico, sottolineando il lavoro svolto per approvare il bilancio: “Garantiamo non a un candidato, ma al prossimo sindaco, di non trovarsi ad avere subito un bilancio da approvare. Il prossimo sindaco - ha concluso - potrà inoltre contare su una squadra solida a livello amministrativo, fermo restando gli innesti che ci saranno e potrà sempre contare non su consigli ma sulla testimonianza di cosa ha significato reggere per dieci anni la città che non è stata sostenuta da chi avrebbe potuto sostenerla”.