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6 gen 2022
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Covid, Ordine Medici Napoli: “Sanità al collasso. Roma decida per una misura drastica”

L’appello di Zuccarelli: “Se non si interviene subito rischiamo di vedere a Napoli ciò che abbiamo visto in Lombardia due anni fa”. Incubo “codice nero”

6 gen 2022
Il reparto Covid di terapia sub intensiva dell'ospedale Loreto mare a Napoli, 31 marzo 2021.
ANSA/CIRO FUSCO
Il reparto Covid di terapia sub intensiva dell'ospedale Loreto mare a Napoli
Il reparto Covid di terapia sub intensiva dell'ospedale Loreto mare a Napoli, 31 marzo 2021.
ANSA/CIRO FUSCO
Il reparto Covid di terapia sub intensiva dell'ospedale Loreto mare a Napoli

Napoli, 6 gennaio 2022 – Ospedalizzazioni in continua crescita, contagi che ieri hanno superato quota 16mila casi in un solo giorno (qui i dati del 5 gennaio). La situazione per gli ospedali di Napoli legata al Covid 19 e alla sua variante Omicron "è critica, molto peggiore di quanto possa apparire, abbiamo bisogno di aiuto e ne abbiamo bisogno ora. Roma decida per una misura drastica". A parlare è il presidente dell'Ordine dei Medici del capoluogo campano, Bruno Zuccarelli dopo un confronto con i colleghi in servizio nelle principali strutture ospedaliere cittadine e della provincia. Medici universitari, medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici del 118 e medici impegnati in ogni altro ambito sono ormai sottoposti a uno “stress non più gestibile”

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"Ne all'indomani del primo lockdown, ne nel corso della seconda e terza ondata - sottolinea Zuccarelli - la nostra situazione è stata tanto grave, e ora rischiamo di perderne il controllo. Il dilagare della variante Omicron ha messo in ginocchio ospedali, ambulatori studi medici e rete dell'emergenza, e ciò c se non si interviene adesso, rischiamo di vedere a Napoli ciò che purtroppo abbiamo visto in Lombardia due anni fa che emerge oggi è solo la punta dell'iceberg. Entro una settimana o due al massimo".

La grande capacità infettiva del virus sta facendo ricadere sui pronto soccorso e sulle terapie intensive un numero "enorme" di accessi che il sistema sanitario regionale "molto presto non sarà in grado di gestire". Asl e aziende ospedaliere hanno già avviato la riconversione di reparti e hanno interrotto molte attività ambulatoriali e chirurgiche. Nella maggior parte dei casi, le direzioni strategiche hanno già provveduto a revocare ferie e permessi. Servono dunque dall'Esecutivo "decisioni drastiche.

"Ciò che si decide oggi - ricorda Zuccarelli - avrà effetto a distanza di 10 o 15 giorni. Se vogliamo evitare il peggio,è bene che si intervenga subito. Vi prego, non metteteci in condizione di dover applicare il codice nero", vale a dire l’indisponibilità di posti letto in terapia intensiva, con i medici costretti purtroppo a decidere chi salvare.

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