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9 giu 2022
9 giu 2022

Covid Campania, il bollettino del 9 giugno. Giallo sui morti: quanti sono?

Secondo il bollettino nazionale, sarebbero 13 le vittime da Covid in Campania. La Regione smentisce: "È un errore" 

9 giu 2022

Napoli, 9 giugno 2022 – C’è un lieve aumento nella curva dei contagi della Campania, dove si registrano oscillazioni in tutte le province, tranne nel Beneventano. Sono 1.994 i casi di contagio da Covid-19 registrati oggi in Campania (-164), mentre il conteggio complessivo dei positivi oggi scende a 121.507, con 384 persone in meno rispetto a ieri tra quelle costrette all’isolamento.

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Il bollettino di oggi

I contagi di oggi sono stati rilevati a fronte di 13.551 test processati, di cui 9.495 antigenici (1.804 erano positivi) e 4.056 molecolari (190 positivi). I morti sono 2: uno deceduto nelle ultime 48 ore e un altro in precedenza, ma registrato ieri. La Regione Campania sottolinea che il dato sui decessi riportato nel bollettino nazionale, che contava 13 decessi in Campania, è sbagliato. L'unità di crisi parla di un "mero errore materiale" nel conteggio riportato nel bollettino nazionale, del quale invita a "non tenere conto".

Altro dato positivo riguarda i numeri ospedalieri. Sono in discesa i pazienti Covid in tutti i reparti: 288 i ricoverati in area medica (-8) e 11 i malati presenti nelle terapie intensive (-1), mentre i guariti di oggi sono +2.365 che si aggiungono al bilancio totale, portandolo a 1.594.916 in quasi due anni e mezzo. Sono invece 1.726.972 i casi di Covid accertati dal febbraio 2022 ad oggi.

Province: cosa succede

Aumentano i casi nel Napoletano e in altre tre province campane, una lieve discesa della curva si registra solo nel Beneventano, con 57 nuovi casi (-6). Tutte le altre zone sono in risalita: ecco quali.

La zona più colpita dai contagi rimane quella del Napoletano, con 1.086 nuovi casi (+72), che portano a quasi 939mila i casi analizzati finora. Seguono la provincia di Salerno, che oggi arriva a superare uno storico di 311mila, di cui 421 dall’analisi dei tamponi delle ultime ore (+58), e la zona del Casertano, dove il tracciamento delle ultime ore ha rilevato 283 contagi (+24), per più di 269mila casi in due anni e mezzo di pandemia. Nell’Avellinese, oggi ci sono 125 casi in più (+25) e oltre 108mila contagi in tutto.

Campania nella Top 6 dei contagi

La regione con il maggior numero di casi odierni è la Lombardia con 3.273 contagi, seguita da Lazio (+2.888), Sicilia (+2.190), Veneto (+2.001), Campania ed Emilia Romagna (entrambe a 1.994). I casi totali dall'inizio della pandemia arrivano a 17.589.595.

I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 27.228 (ieri 22.827) per un totale che sale a 16.797.125. Gli attualmente positivi sono 3.778 in meno (ieri +18) per un totale che scende a 625.217. Di questi, 620.786 sono in isolamento domiciliare.

Elezioni, mascherine ai seggi: si o no?

Spinge sull’uso delle mascherine ai seggi elettorali, che domenica si apriranno in diverse città del Veneto per la scelta dei sindaci e in tutta Italia per il referendum, la Fondazione Gimbe che, dati alla mano, mette in guardia sulla rapida diffusione di Omicron 5. “In un contesto epidemiologico che conta ancora oltre 600mila positivi (in tutta Italia, ndr), numero peraltro largamente sottostimato, tenendo conto delle incertezze sulla prevalenza della variante BA.5, oltre che del basso numero di anziani e fragili coperti con la quarta dose – spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, commentando l'ultimo monitoraggio indipendente – è prudente continuare ad indossare la mascherina nei locali al chiuso, specialmente se affollati o poco ventilati, indipendentemente dalla decisione del Governo di prolungarne l'uso sui mezzi di trasporto”. Il 15 giugno, via la mascherina al chiuso: ecco dove e perché.

Va in questa direzione la forte raccomandazione all'uso della mascherina – prosegue Cartabellotta – previsto in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie: è fondamentale ridurre al minimo la probabilità di focolai nei seggi, oltre che innalzare il livello di protezione per anziani e fragili, che devono avere la possibilità di esercitare il loro imprescindibile diritto di voto in condizioni di massima sicurezza”.


 

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