4 gen 2022

Covid Napoli, muore una 37enne no-vax. L'Asl: "Famiglia invitata più volte a vaccinarsi"

La mamma della vittima aveva scritto sui social: "Siamo annadonati da tutti, abbiamo fatto i debiti per il medico privato, stiamo pagando le bombole di ossigeno"

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Terapia intensiva

Napoli, 4 gennaio 2022 – È morta in ospedale una 37enne di Villaricca, membro di una famiglia no-vax, più volte invitata dall’Asl ad aderire alla campagna vaccinale per proteggersi da questa nuova ondata di Covid. "Tutti i componenti della famiglia di G.B. sono stati più volte invitati a vaccinarsi, senza esito", fa sapere la Asl Napoli 2 Nord, competente sul territorio di 32 comuni della provincia di Napoli. La donna era ricoverata all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, dove era stata ricoverata una settimana fa per le complicanze del virus.

Le condizioni della donna erano apparse subito serie. Nei giorni scorsi, i familiari avevano rilasciato dichiarazioni forti, dicendo di sentirsi “abbandonati da tutti” e di avere “fatto i debiti per pagare un medico privato” che, a giorni alterni, parte andasse a visitarli con una parcella di 200 euro al giorno. E poi lo sfogo della madre della 37enne sui social. “Stiamo pagando le bombole di ossigeno – ha scritto la donna in un post – siamo allo stremo delle forze. Abbiamo pagato anche i tamponi. Ho paura per mia figlia di 37 anni che è stata portata all’ospedale di Pozzuoli. Mi hanno appena detto che devono intubarla. Mio marito Carmine è negativo al Covid e vive in un’abitazione separata. Mi sembra di vivere un incubo”.

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I cinque componenti della famiglia di G.B., lei compresa, avevano deciso di non vaccinarsi, nonostante la madre della donna fosse affetta da patologie croniche. La Asl, esprimendo "il proprio cordoglio alla famiglia", spiega che "dalla relazione di servizio dei medici che prendono in carico i pazienti a domicilio in quel territorio, è emerso che la famiglia era stata contattata in data 22 e 27 dicembre. Nella comunicazione del 22 era stato programmato un tampone per l'intera famiglia in data 23 presso il casello di Giugliano".

La famiglia però, prosegue la nota della Asl Napoli 2, "non si era recata al casello per proprie problematiche e i medici erano riusciti a contattare nuovamente la famiglia solo mediante l'aiuto del medico di medicina generale, in quanto l'unico recapito disponibile non risultava raggiungibile. E ancora: “In data 27 dicembre, a seguito del contatto telefonico, veniva comunque programmato un tampone di controllo per il 2 gennaio”.

I familiari sono risultati negativi. Oggi, 4 gennaio, è stata dichiarata la guarigione a seguito del tampone negativo dei familiari isolati a casa". L'Asl ricorda che "in questa fase della pandemia sta seguendo a domicilio centinaia di pazienti, cercando di garantire a tutti le migliori terapie possibili. Attualmente la migliore terapia contro il Covid-19 è la vaccinazione. Per questa ragione tutti i componenti della famiglia di G.B. sono stati più volte invitati a vaccinarsi senza esito".

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