Covid, Napoli: flash mob operatori wedding davanti a sede Regione
Covid, Napoli: flash mob operatori wedding davanti a sede Regione

Ristori e date certe per programmare una stagione che per il 40%, sostengono, è già compromessa: è la richiesta di wedding planner, fotografi, produttori di bomboniere, operatori turistici, che si sono ritrovati oggi a Napoli per far sentire le proprie ragioni. Anche perché, come previsto dalle misure anti Covid disposte dall'ultimo decreto del Governo Draghi, restano vietati anche in zona gialla i festeggiamenti per matrimoni, comunioni o eventi simili.

Circa un centinaio gli operatori che si sono ritrovati davanti alla sede della Regione Campania in contemporanea con i flash mob organizzati in altre dodici piazze italiane.

Paolillo, presidente Airb: “Fermi da quattordici mesi e con un fatturato calato del 90%”

Sono 35mila i matrimoni che ogni anno si organizzano in Campania, ma nel 2020, anno segnato dalla pandemia, un grandissimo numero di cerimonie è stato rinviato; proprio per questo motivo, gli operatori del settore matrimoni chiedono al Governo garanzie per ripartire.

Luciano Paolillo, presidente dell'Airb, associazione regali e bomboniere, ha spiegato che “il nostro è un comparto completamente dimenticato che ha fatturato, nel 2019, 36 miliardi per 220mila matrimoni. Siamo nel baratro: non abbiamo dati, certezze, nulla. Il Governo non ha capito l'importanza di questo comparto che dà lavoro a 500mila famiglie oggi in ginocchio. Il nostro comparto non è paragonabile a un negozio a fronte strada dove si entra e si esce. Noi abbiamo bisogno di programmare. Nel 2020 in Campania siamo passati da 35mila matrimoni a un massimo di 1200: di fatto siamo fermi da quattordici mesi e con un fatturato calato del 90%. Dicono che il problema siano gli abbracci ai matrimoni, ma se non ci abbracciamo da quattordici mesi. E poi abbiamo presentato un protocollo che garantisce la sicurezza".

Le richieste degli operatori del comparto

"Al governo chiediamo tre cose - ha affermato Vincenzo Borrelli, vicepresidente Assoeventi settore wedding -. L'approvazione definitiva del protocollo presentato in Conferenza Stato-Regioni; la data certa per riaprire e ristori non solo per piccole e medie imprese ma per i lavoratori molti dei quali sono stagionali. In Campania sono circa 80mila gli addetti coinvolti, tra filiera agroalimentare, floro-vivaistica, della moda, fotografi, abiti da sposa, cerimonia, pelletteria, scarpe, gioielli, trucco e parrucco, agenzie di viaggi, allestitori, gente che lavora da Pasqua a ottobre e che ora è rimasta a casa".

Alessandra Petillo, capo della delegazione campana in seno a Federmep (Feder Matrimoni ed Eventi Privati) ha confermato che “la stagione è a forte rischio. Abbiamo raccolto 26 associazioni di settore che per la prima volta si sono riunite. Parliamo di una filiera che consta di 35mila eventi l'anno di cui 12mila eventi stranieri nelle nostre località turistiche Costa d'Amalfi, Cilento, Capri, Sorrento. Se fino ad ora non ci hanno visti ci piacerebbe che ora ci dessero delle risposte. Chiediamo di lavorare, nulla di più o meno. Pensiamo che si possa lavorare in sicurezza, serve un calendario, delle norme e dei ristori per rimetterci in piedi rapidamente".