Covid e bambini
Covid e bambini

Napoli, 24 ottobre 2021 - Continua a crescere il tasso di incidenza del Covid in Campania, dove si passa dall'1,92% di ieri al 2,23% di oggi. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione, sono 467 i casi positivi emersi nelle ultime 24 ore su un totale di 20.902 test analizzati. Ieri i casi erano 448, ma su un numero più alto di tamponi, oltre 2.300 in più. Si registra un morto. Stabile l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva: sono 20 i pazienti ricoverati in area critica, stesso numero di posti letto occupati da ieri. Mentre continuano a calare quelli in degenza che passano dai 176 di ieri ai 172 di oggi. Covid oggi Italia: bollettino con i contagi del 24 ottobre. Dati Coronavirus delle regioni

Una ricerca sui bambini affetti da Covid

I sintomi del Covid nei bambini variano in base all'età. La tosse è meno importante di quel che si pensasse. E se sono sotto i tre anni, il segno più comune è il raffreddore - e la febbre alta è meno comune - sopra i 3 anni è il mal di testa il campanello d'allarme. Le malattie croniche non sembrano influenzare la possibilità di avere una diagnosi positiva, mentre l'andamento dei contagi nei bambini varia molto in base alla regione e a contagiare sono più frequentemente i familiari. Sono i risultati di uno studio, appena pubblicato sulla rivista scientifica Quaderni Acp, discusso nel corso del 33° Congresso Nazionale dell'Associazione culturale pediatri (Acp), appena concluso. Covid Napoli, aumentano i parti prematuri: con il virus rischio più alto del 60%

Alla ricerca hanno partecipato 34 pediatri di famiglia che hanno seguito 1.947 bambini con una distribuzione regionale concentrata in alcune aree:. Tra le regioni coinvolte, la Campania – che ha partecipato allo studio con 2 pediatri e 1.827 bambini –, il Veneto (10 pediatri, 10.283 bambini), Lombardia (8 pediatri, 7.390 bambini), Piemonte (6, 5.967), Sicilia (4, 3.675). Le altre regioni coinvolte sono state, Friuli, Puglia, Emilia-Romagna e Lazio con un pediatra per regione e
rispettivamente 1.108, 1.050, 990 e 889 bambini. L'incidenza complessiva dei casi di malattia nella popolazione seguita è stata di 3,8 casi ogni mille bambini in un mese, con differenze significative tra le regioni italiane. L'Emilia Romagna e Veneto sono le regioni più colpite. "Queste differenze sono verosimilmente legate alla diversa gestione della malattia nelle varie regioni, con conseguente diversa possibilità di confermare la diagnosi nei casi sospetti'', ha spiegato Giacomo Toffol, pediatra Acp e coordinatore dello studio, al quale hanno lavorato tra gli altri anche i pediatri e ricercatori Laura Reali e Roberto BuzzettiCovid Napoli: è morta Sharon, la bimba nata prematura da mamma non vaccinata

I pediatri confermano che, in generale, il decorso della malattia nell'età pediatrica si conferma significativamente meno grave rispetto alle età più avanzate, con un basso numero di ricoveri e una mortalità bassissima. Ma, mentre l'andamento dei casi di Covid-19 pediatrico che hanno necessitato di ricovero ospedaliero è stata ampiamente descritta da numerosi studi italiani e internazionali, minori sono le informazioni relative al molto più grande numero di casi pediatrici meno gravi, che non necessitano di ospedalizzazione. Ancora non esaustive sono inoltre le informazioni sulla contagiosità del virus Sars-Cov2 in questa fascia d'età e sul il ruolo che giocano i bambini e gli adolescenti nella trasmissione di questo virus. Covid: in Inghilterra boom di casi. "Verso una stretta, ipotesi pass vaccinali"




Qualiano: focolaio sotto controllo

È prevista per domani mattina la riapertura dell’istituto comprensivo Di Giacomo-Santa Chiara di Qualiano, dove nei giorni scorsi è scoppiato un focolaio Covid che ha colpito 20 bambini e 5 insegnanti. Dopo i primi casi, ieri sono emersi altri nove contagi a fronte di 155 test effettuati nelle classi coinvolte.