Il bollettino Covid del 2 novembre in Campania
Il bollettino Covid del 2 novembre in Campania

Napoli, 2 novembre 2021 - Aumenta il numero dei positivi in Campania, dove oggi sono stati registrati altri 248 nuovi casi su 11.491 test analizzati. Ieri i casi di giornata erano 354. Nel bollettino diffuso dall'Unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 10 nuovi decessi, 7 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 3 avvenuti in precedenza, ma registrati solo ieri.

Oscilla di poco la pressione sugli ospedali campani. Sono 22 i pazienti gravi ricoverati in terapia intensiva, 2 in più rispetto a ieri, e 269 i malati Covid ricoverati nei reparti di degenza non critica, 10 in più rispetto al dato di ieri. Contagi oggi in Italia: bollettino Covid del 2 novembre. Dati Coronavirus dalle Regioni

De Luca: “Terza dose unico strumento per non chiudere le scuole”

La terza dose di vaccino anti Covid-19 a tutto il personale scolastico "è l'unico strumento per non dover chiudere le scuole nei prossimi mesi". Lo dichiara il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che oggi ha presieduto una riunione nel corso della quale è stato dato mandato a tutti i dirigenti delle Asl e delle Aziende ospedaliere della regione "di programmare prioritariamente la vaccinazione con terza dose 'booster' a tutto il personale scolastico e universitario che ha superato il sesto mese dalla seconda somministrazione", un piano da portare a termine entro il mese di novembre. Zona gialla si riaffaccia: le regioni a rischio. I dati di terapie intensive e ricoveri

"Con la terza dose - spiega De Luca - è stata già completata la vaccinazione per tutto il personale delle Rsa. Contestualmente al personale scolastico, si continuerà a completare la vaccinazione con terza dose a tutto il personale sanitario e ai pazienti fragili. Ma occorre entro novembre richiamare alla vaccinazione tutto il personale scolastico e universitario. L'obiettivo è garantire la piena tutela della popolazione scolastica dove insiste il maggior numero di non vaccinati dai 15 anni in giù, un pericoloso canale di contaminazione non solo per studenti e docenti ma anche per le famiglie".