Cabina elettorale
Cabina elettorale

Napoli, 04 ottobre 2021 - Due persone, un 19enne del quartiere Chiaiano e un 42enne del quartiere Marianella, sono stati denunciati dai Carabinieri per aver scattato una foto alla scheda elettorale all'interno della cabina. In entrambi i casi, i presidenti dei due seggi elettorali avevano chiesto loro di lasciare, come previsto, qualsiasi dispositivo elettronico prima di entrare in cabina.  I due avrebbero dichiarato di non avere telefoni ma, una volta entrati in cabina, dall'esterno i componenti del seggio hanno udito il click virtuale della fotocamera. I presidenti hanno così allertato i Carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli che hanno identificato e denunciato i due, sequestrando loro i cellulari.  

A Volla anche un filmato

A Volla, nel Napoletano, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato a piede libero, per violazioni alla legge che assicura la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali, due persone, di 25 e 38 anni. Il presidente del seggio ha sorpreso il 25enne mentre fotografava con il proprio smartphone la propria scheda elettorale che aveva appena contrassegnato. Nello smartphone anche la foto della scheda elettorale compilata inviatagli a mezzo social dal 38enne che aveva anche filmato le fasi del voto. I cellulari sono stati sequestrati. 

Corruzione elettorale ad Afragola

Un altro episodio si è verificato ieri ad Afragola, comune nel Napoletano. Un uomo di 39 anni, già con precedenti penali, è stato fermato e denunciato per corruzione elettorale. Aveva 900 euro in contanti, tutti in tagli da 20 euro e i biglietti elettorali di una persona candidata in una lista per le comunali. Sul suo telefono cellulare inoltre sono state trovate foto di documenti di alcuni cittadini. L'ipotesi è che l'uomo stesse offrendo somme di denaro in cambio del voto: i carabinieri stanno indagando. 

L'incendio a casa del candidato a Battipaglia, nel Salernitano

A Battipaglia, invece, è andato a fuoco un terreno della famiglia del candidato sindaco M5s: gli accertamenti sono in corso ma le fiamme potrebbe avere un'origine dolosa. 
"Il mio terreno di famiglia è andato a fuoco, bruciando con sé piante d'olivo secolari che i miei nonni hanno coltivato con sacrificio per decenni, comportandomi danni per migliaia di euro. In queste ore si sta cercando di capire l'origine dell'incendio, che pare essere di natura dolosa. Se dovesse essere confermato che si è trattato di un atto vandalico la mia condanna è forte contro coloro che danneggiano la natura e l'ambiente" - ha dichiarato Enrico Farina, candidato sindaco del Movimento 5 stelle a Battipaglia, nel Salernitano. "Davvero - aggiunge - non voglio pensare che vi sia attinenza con la mia candidatura a sindaco, ma se le indagini porteranno a questa conclusione sappiate che non indietreggerò di un millimetro dal mio percorso politico per restituire a Battipaglia il riscatto che merita".