Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Napoli, 28 maggio 2021 - "La partenza di Manfredi non è stata buona perché prima ha detto no senza determinate condizioni e ora, dopo il Patto, accetta la candidatura. Questo dà la cifra che non c'è amore, coraggio. Ma, poiché per Manfredi ho stima e rispetto, attendo di sentire la sua proposta, che cosa pensa, a chi vuole parlare, a chi si rivolge’’. A dirlo è Luigi de Magistris, attuale sindaco di Napoli, intervistato da radio Crc dopo le prime dichiarazioni pubbliche rilasciate da Gaetano Manfredi, ex rettore della Federico II e ministro dell’Università durante il Conte bis.

Manfredi, il giorno successivo all’annuncio dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte dell’accordo tra M5S, Pd e Leu sul suo nome, in un’intervista al quotidiano La Repubblica ha parlato di scelte programmatiche, in caso di vittoria alle elezioni: “Voglio ripartire dalle periferie, non solo quelle geografiche. Dobbiamo ricominciare dai nostri giovani che emigrano, per studiare o per lavorare. E dalle disuguaglianze che frenano tutto il Sud”. Un programma in linea con l’area di centrosinistra che sostiene la sua candidatura.

Napoli capitale europea

Tra gli obiettivi del neo candidato c'è quella di riconnettere la città “con l'Europa. Parliamo di una grande città - ha spiegato nell’intervista - che da sempre ha un suo respiro culturale e progettuale internazionale. Ma bisogna richiamare tutte le intelligenze, offrire motivi ai giovani per restare”. E in questo progetto dovrà essere inclusa anche l’area bonificata e riqualificata di Bagnoli: “Per me sarà il luogo in cui transizione digitale ed ambientale si incontrano. Il luogo simbolo della nuova Napoli”, ha annunciato il candidato sindaco.

Le risposte alle richieste di Manfredi

Eppure, fino a una settimana fa, l’ex rettore della Federico II aveva dichiarato pubblicamente di non volersi candidare a sindaco di Napoli perché la città era sull’orlo del “default contabile” e in una tale “situazione economica e organizzativa drammatica” del municipio partenopeo “non poteva accettare”. Da qui la reazione di de Magistris.
Cosa è cambiato in pochi giorni? Sicuramente si è intensificato il pressing dei big del Movimento Cinque Stelle, Conte in testa. Tuttavia Manfredi, a “La Repubblica” ha spiegato che nel Patto per Napoli, che ha dato il via libera alla candidatura, “ci sono risposte” ad alcune sue richieste.

Assunzioni e riqualificazione del personale del Comune

“Non solo gestione e alleggerimento del debito: un tassello importante”, ha chiarito: “Quel Patto prevede anche un Piano straordinario per assunzioni e riqualificazione di personale - ha annunciato l’ex ministro -. Lo considero un atto di chiarezza da parte dei leader nei confronti degli elettori. C'è una grande volontà e necessità di ripartire: ma bisogna mettere in moto una macchina. E una città che funziona è un bene di tutti. È servito ragionare di questo”, ha spiegato Manfredi, mettendo la parola fine sulle discussioni degli ultimi giorni. 

De Magistris: "Si torna alla Iervolino"

De Magistris ha anche criticato le numerose liste che dovrebbero sostenere la candidatura di Manfredi: ''Si torna alla Iervolino, anzi peggio perché la proposta sembra essere tutti insieme da Mastella a De Luca passando per alcuni pezzi di sinistra con un candidato che avverte, ancora prima di partire, il fiato sul collo. Noi invece - ha aggiunto - siamo stati un'esperienza autonoma, libera e questo ci ha consentito di tenere fuori dal palazzo gli uomini delle clientele, le persone delle cordate, i legami opachi con ambienti malavitosi''.