Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca

Napoli, 9 maggio 2021 Il dibattito che si è sviluppato intorno alle prossime elezioni amministrative a Napoli non convince del tutto Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania. A partire dalla scelta dei candidati e, in particolare, la possibilità di vedere concorrere come sindaco Roberto Fico, attuale presidente della Camera: “Vedo un ritorno della politica vintage – ha detto, intervenendo durante la trasmissione ‘Mezz’ora in più’ -. Stile anni ‘80, quando si riuniva il pentapartito e da Roma decidevano la distribuzione dei candidati, senza mai partire dai due problemi di fondo: chi è più capace e chi ha il programma più efficace. Dentro questo quadro c'è Napoli, così come c'è Roma”, ha sottolineato.

Sul Movimento 5 Stelle

Quanto al rapporto con il Movimento 5 Stelle, De Luca ha dichiarato: “Credo che sia necessario costruire una coalizione con loro, ma sulla base di un'operazione verità. Siamo interessati a una loro evoluzione positiva. I Cinque Stelle hanno convissuto con aree incompatibili, una progressista ed una conservatrice, ed anche reazionaria. Hanno detto tutto e il contrario di quello che ci hanno raccontato per 10 anni. Vorrei capire esattamente qual è la loro posizione. Le primarie? Sono sicuramente uno strumento, perchè così si sta determinando un altro distacco dei cittadini dalle istituzioni”, ha precisato.

Sui vaccini a Napoli e Campania

Sul prosieguo della campagna vaccinale nella sua Regione, il governatore ha poi lamentato: “C'è una carenza di vaccini a carattere nazionale che per noi è un danno doppio, perchè siamo la Regione più giovane d'Italia”. De Luca ha confermato poi che domani a Napoli sarà chiuso il grande Centro Vaccinale della Asl 1 alla Mostra d' Oltremare e, forse, anche quello di Capodichino per “esaurimento delle dosi di vaccino Pfizer”.

“Ancora non abbiamo recuperato le 200mila dosi di vaccino in meno che abbiamo ricevuto - ha aggiunto -. È una cosa gravissima, perchè è una violazione dell'uguale diritto dei cittadini e pesa sulla Regione a più alta densità abitativa d'Italia, quindi più a rischio. Abbiamo rispetto per il Commissario Figliuolo, che è una persona perbene, ma chiediamo rispetto per le regole ed i diritti dei nostri concittadini. Ad oggi siamo ancora a meno 194 mila”, ha concluso.