Il vicepresidente della Campania, Fulvio Bonavitacola
Il vicepresidente della Campania, Fulvio Bonavitacola

Napoli, 24 Aprile 2021 – "Di Maio sostiene che a Napoli è pronto l'accordo fra il Centrosinistra e il Movimento 5 Stelle. A fronte di uscite stupefacenti ricordiamo che nei giorni scorsi il Partito Democratico e le forze della coalizione uscita vittoriosa alle recenti elezioni regionali hanno avuto incontri ampi per verificare in primis le necessarie coerenze programmatiche. Fin qui il risultato sono state risposte fumose e totale mancanza di coerenza nei comportamenti".

Così Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della giunta regionale della Campania commentando alcune dichiarazioni del ministro degli esteri. "Non si comprende - spiega Bonavitacola - la sostanza delle esternazioni di Di Maio, peraltro in caduta di credibilità per il silenzio mantenuto nei confronti delle recenti gravissime uscite del suo capo politico. Siamo curiosi di conoscere le basi da cui decollano le elevate dichiarazioni di Di Maio, con chi ha definito tali accordi, quali ne siano i contenuti. Naturalmente è una semplice curiosità, perché, vale la pena ribadirlo, le decisioni sul Comune di Napoli si prendono a Napoli, non nei salotti romani".

Le comunali di Napoli

Le elezioni amministrative a Napoli, per rinnovare la carica di Sindaco, si apriranno in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre, con il weekend più probabile che è quello del 10 e 11 ottobre. Gli eventuali ballottaggi si terranno poi dopo due settimane. Dopo due mandati non si potrà presentare di nuovo l’attuale sindaco Luigi De Magistris.

Una possibile coalizione tra Pd e Movimento 5 Stelle – quella che rammenta Di Maio -, stando a un primissimo sondaggio sarebbe virtualmente in testa, seppur con risultati differenti a seconda del singolo candidato. Con Roberto Fico verrebbe raggiunto il 39,8% delle preferenze, contro il 34,1% raccolto dall'ex ministro dell'Università Gaetano Manfredi ed il 29,2% dell'ex ministro degli affari europei ed attualmente sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega agli affari europei, Enzo Amendola.

Tutti e tre sarebbero comunque primi per preferenze rispetto ai probabili candidati del centrodestra (Catello Maresca), della lista DeMa (Alessandra Clemente) o indipendenti (Antonio Bassolino).