Antonio Bassolino
Antonio Bassolino

Napoli, 8 maggio 2021 - Antonio Bassolino rilancia la sua candidatura a sindaco di Napoli e chiede l’appoggio del Partito Democratico, partito in cui ha a lungo militato anche in qualità di presidente della regione Campania, e che ha poi lasciato nel 2017. Bassolino, infatti, era stato costretto a defilarsi dalla vita politica a causa di una serie di processi a suo carico, nei quali però è sempre stato assolto. Ora, l’ex ministro e deputato, che è anche già stato sindaco di Napoli dal 1993 al 2000, è pronto a tornare in campo per puntare di nuovo alla poltrona di primo cittadino partenopeo.

Bassolino: “Il Pd mi segua”

"Chi mi conosce lo sa: se mi candido, mi candido per vincere e per essere al servizio della città – ha dichiarato Bassolino all'emittente Primativvu -. Mi auguro che il Partito Democratico rifletta, come non ha invece fatto sulle vicende degli ultimi anni, e mi sostenga. Sono stato tra i fondatori di questo partito, e ora non mi chiamano più neppure per attaccare i manifesti".

Le vicende del passato

Bassolino si riferisce al silenzio del partito rispetto alle vicende giudiziarie che lo hanno investito negli ultimi 11 anni della sua carriera politica, periodo in cui, a suo dire, il Pd non lo ha sufficientemente tutelato nei 19 processi a suo carico, tutti conclusi con l’assoluzione: "È stato un errore quello di non aggiungere alla fiducia nella magistratura, la fiducia in Bassolino. Molti dirigenti del Pd - sottolinea il candidato sindaco - non sono neppure riusciti a gioire alla 19esima mia assoluzione per non aver commesso il fatto. Ma guardo avanti. Metto Napoli prima e sopra ogni altra cosa. Mi auguro che anche il Pd faccia sua questa priorità".