Gaetano Manfredi festeggia
Gaetano Manfredi festeggia

Napoli, 5 ottobre 2021 - “Stamattina mi sono svegliato come tutti i giorni e ho pensato subito che bisogna mettersi a lavorare, come ci chiedono i cittadini”. È stato un risveglio bellissimo quello di Gaetano Manfredi, che ha iniziato la sua prima giornata da sindaco con una passeggiata in Galleria Umberto I, dove si è anche fermato a parlare con alcuni cittadini concedendosi a qualche selfie. Eletto ieri con il 62,88% delle preferenze, pari a 218.077 voti. “Facciamo meno festa e mettiamoci a lavorare. La gente ci chiede responsabilità, lavoro e serietà – dice Manfedi – e noi così: governeremo Napoli”. Gaetano Manfredi: chi è il sindaco in pectore di Napoli

Manfredi si dice contento per il risultato della sua lista civica, "Manfredi Sindaco", che ha ottenuto il 9,92%: “E' un risultato straordinario, anche questo è un segnale come i tanti voti solo sulla mia candidatura”. Il governo della città, ha assicurato, "sarà autonomo, ma ascolteremo tutti, dobbiamo rappresentare tutte le anime della città". E a chi gli ricorda gli attacchi del candidato sindaco del centrodestra, Catello Maresca, sul fatto che è juventino, Manfredi risponde sicuro: "Penso che ormai Napoli abbia finito di giocare a pallone, adesso dobbiamo fare le cose serie e dare risposte ai cittadini che soffrono. La domenica poi andiamo allo stadio". Comunali Napoli, doppia 'sconfitta' per de Magistris: "Il popolo è stato il mio partito"

Primeggia la Lista Manfredi

Con 32.451 voti, la lista Manfredi Sindaco è seconda solo al Partito Democratico (12,2% e 39.904 voti) e meglio del Movimento 5 Stelle (9,7%, 31.805 voti). “È un mandato forte che mi danno i cittadini. Questo mi conferma – commenta Manfredi – che bisogna proseguire secondo le mie intenzioni: decidere per il bene della città. Il mandato popolare mi aiuterà ancora di più a tenere insieme la maggioranza. I cittadini hanno scelto con grande chiarezza. Non li possiamo deludere". E aggiunge: "Sicuramente il tema dell'astensionismo è nazionale. C'è in tutte le grandi città, anche Bologna che ha una tradizione di partecipazione di gran lunga superiore a quella di Napoli”.