Napoli, 24 novembre 2021 – Ancora un episodio di violenza nel carcere napoletano di Poggioreale dove questa mattima, durante l'ora d'aria al passeggio reparto Milano, circa una decina di detenuti hanno scatenato una violenta rissa. Lo rende noto l'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria). Non si esclude che si tratti di un atto premeditato. Secondo quanto riferisce il vice segretario regionale Luigi Castaldo, i detenuti, “si sono feriti con coltelli rudimentali creati artigianalmente, procurandosi gravi e profonde ferite per le quali si è dovuti ricorrere alla sutura tramite il pronto soccorso interno, intervenuto dopo che la rissa è stata sedata grazie all'intervento dell'esiguo personale di Polizia Penitenziaria presente nei vari posti di servizio”. Per risolvere la criticità, sottolinea Castaldo, “si è stati costretti a bloccare le varie operazioni per dar supporto ai pochi colleghi del reparto Milano, mettendo in gravi difficoltà le attività trattamentali in essere nel penitenziario partenopeo tra i più grandi carceri d'Europa”.

Le telecamere interne non impediscono la rissa

“La violenza e l'aggressività posta in essere stamane nel carcere di Poggioreale - ha aggiunto il sindacalista - ha messo a repentaglio la sicurezza di tutti, creando non poche difficoltà operative, probabilmente sarebbero state ridimensionate qualora ci fosse stato l'impiego dei Taser”. Per il segretario regionale Osapp Campania Vincenzo Palmieri Vincenzo e per il suo vice, “la dinamica del grave evento è riportata dalle telecamere interne che nonostante la loro presenza non hanno creato preoccupazione per i detenuti, ma che dimostreranno la violenza inaudita e le difficoltà operative del personale di Polizia Penitenziaria a cui va il nostro plauso per aver ripristinato ordine e sicurezza all'interno del Salvia”.

Secondo il segretario generale Leo Beneduci, “i rischi che incorrono tutti i giorni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria meritano gli opportuni interventi del Governo affinché si tuteli il personale di Polizia Penitenziaria sotto ogni aspetto, migliorando le attuali precarie e gravi condizioni delle carceri campane messe in ginocchio dai tanti tagli”.