I soccorsi dopo l'incidente del minibus uscito di strada a Capri
I soccorsi dopo l'incidente del minibus uscito di strada a Capri

Capri, 26 luglio 2021 - Chiedono conto dei bus "miracolosamente scomparsi" i sindaci di Capri e Anacapri, dopo l'incidente del mezzo di linea precipitato su unon stabilimento balneare in località Marina Grande in cui ha perso la vita il conducente e sono rimaste ferite 23 persone. Le Amministrazioni comunali di Capri e Anacapri esprimono "serie preoccupazioni" riguardo la viabilità e il servizio pubblico di trasporto sull'isola. 
In una nota congiunta inviata alla Città metropolitana di Napoli, i sindaci di Capri Marino Lembo e di Anacapri Alessandro Scoppa scrivono: "In seguito al drammatico avvenimento, che purtroppo ha causato una vittima, diversi feriti e ingenti danni, la società Atc ha lasciato in circolazione pochissimi bus rispetto al proprio parco automezzi. Tale decisione, avvenuta peraltro senza alcun preavviso, ha causato un enorme disservizio. Il risultato  sono  pochi bus in circolazione spinti all'eccesso e che comunque non riescono e non riusciranno mai a sopperire alla domanda attuale di mobilità".  

Disagi per i turisti e per i residenti

Secondo i sindaci, "tali disagi ricadono tanto sui turisti quanto sui lavoratori, in quella che, data la situazione di crisi a causa della nota pandemia da Covid-19, può essere considerata come una stagione turistica estremamente importante per la nostra isola, e che quindi dovrebbe svilupparsi all'insegna della massima collaborazione tra istituzioni e comparto imprenditoriale". 
Le Amministrazioni comunali ritengono che "solo facendo sistema sarà possibile superare questo momento così delicato, ancor di più in risposta ad eventi drammatici come quello dell'incidente verificatosi. Ciò nonostante - aggiungono Lembo e Scoppa - ad oggi la società Atc non ha ritenuto di contattare in alcun modo le Amministrazioni comunali di Capri ed Anacapri per comunicare loro una strategia, un piano, un'idea per riorganizzare il servizio in assenza dei bus scomparsi 'miracolosamente' dalla circolazione".  

Atc "non rispetta lo standard di qualità dell'isola"

Le Amministrazioni dell'isola ritengono "scorretto questo comportamento da parte dell'azienda Atc" e che "tale società è inadeguata rispetto all'importanza di un servizio così vitale per la nostra isola. Al fine di risolvere con estrema urgenza tale incresciosa e preoccupante situazione - concludono i sindaci rivolgendosi alla Città metropolitana di Napoli - si chiede all'ente concessionario di assumere le proprie determinazioni anche in difesa dell'alto interesse dell'isola e dei suoi concittadini, che non meritano che tale indispensabile servizio sia ancora affidato ad una societa che non rispetta in alcun modo lo standard di qualità della nostra isola".  

Prosegue la messa in sicurezza dell'area

Nel frattempo proseguono i lavori di messa in sicurezza del tratto di strada in zona Marina Grande a Capri dove giovedì scorso è avvenuto l'incidente in cui ha perso la vita l'autista di un minibus, precipitato per alcuni metri dopo essere uscito dalla carreggiata. Un'ordinanza comunale pubblicata ieri ha istituito, nel tratto di strada provinciale compreso tra gli hotel J.K. Place Capri e Maresca il limite di velocità massima di 10 km/h, il senso unico alternato regolato da semaforo e il divieto di transito ad eccezione di forze di polizia, ambulanze e servizio pubblico di taxi.  

Accertamenti della Procura in loco

E' stato inoltre deciso che il minubus rimarrà sul posto finché non verranno  svolti gli accertamenti peritali della Procura di Napoli Solo dopo avere accertato lo stato di manutenzione del mezzo, la sua tenuta ed eventuali avarie, il minibus verrà smembrato e rimosso. 

Ancora ignote la cause dell'incidente

Venerdì prossimo, infine, verranno completati gli esami sulla salma del giovane autista napoletano rimasto ucciso nel grave incidente stradale: oggi, negli uffici della Procura di Napoli, è stato conferito l'incarico all'anatomopatologo Giulio Benincasa, che eseguirà gli accertamenti sui campioni prelevati dal muscolo cardiaco e dall'encefalo durante l'autopsia di sabato scorso. Accertamenti che si terranno nella Clinica Pineta Grande di Castel Volturno (Caserta), alla presenza del medico legale di parte Francesco Paciolla. L'avvocato della famiglia Melillo, la penalista Giovanna Cacciapuoti, ha presentato istanza affinché i campioni di tessuto acquisiti vengano conservati. Secondo i primi risultati emersi dall'esame autoptico, com'è noto, Emanuele non sarebbe stato colto da malore e se anche gli ultimi esami avvaloreranno questa ipotesi agli inquirenti non resta altro che cercare le cause della tragedia sulla tenuta del mezzo ma anche delle barriere poste ai lati della carreggiata, apparse, nel video, particolarmente cedevoli. Anche l'eventualità che l'incidente possa essere stato causato da una distrazione, determinata, per esempio, dall'uso del cellulare, sembra essere stata accantonata. Il sostituto procuratore di Napoli Giuseppe Tittaferrante ha già ascoltato alcuni testimoni e altri saranno ascoltati anche nei prossimi giorni.