Un sequestro di botti illegali
Un sequestro di botti illegali

Nola (Napoli), 2 dicembre 2021 - Dalla ormai leggendaria "Bomba Maradona" al botto D10S, in onore della mitica “Mano de Dios”. Anche quest'anno non manca un riferimento al mitico “Pibe de oro” – festeggiato dai napoletano la settimana scorsa in occasione del primo anniversario della scomparsa - tra i fuochi d'artificio venduti illegalmente nel Napoletano.

A scoprire il nome del botto che potrebbe caratterizzare il Capodanno 2022 sono stati i finanzieri del comando provinciale di Napoli, che hanno appena sequestrato un carico di “botti” in una fabbrica clandestina di giochi pirotecnici a Piazzolla di Nola. Qui i finanzieri, che nell'ambito dell'operazione hanno arrestato tre persone, hanno notato la presenza di botti confezionati con la scritta "D10S", gioco di parole tra la parola spagnola "Dios" e il numero 10 indossato da Diego Armando Maradona nel corso della sua carriera.

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La confezione presentava tra l'altro i colori biancocelesti della nazionale argentina con la quale Maradona ha vinto il Mondiale 1986. Si rinnova così la tradizione di legare ai botti illegali dei nomi accattivanti, spesso ispirati al calcio o a recenti fatti di cronaca o della politica internazionale. Dopo la Bomba Maradona, diffusa tra la fine anni '80 e l’inizio degli anni '90, si è passati in tempi più recenti ai botti chiamati Spread o Bin Laden e, per restare in tema Calcio Napoli, Cavani e Pipita

Si è arrivati così al nome D10s, sigla nata dopo il ritiro di Maradona dal calcio giocato e utilizzatissima negli ultimi anni, in particolare dopo la morte del campione argentino avvenuta il 25 novembre 2020. L'anniversario della morte di Maradona è stato celebrato con lo svelamento di due statue all'esterno e all'interno dello stadio di Fuorigrotta, che oggi porta il suo nome.