Napoli, camorra: il racket della prostituzione veniva gestito dal carcere
Napoli, camorra: il racket della prostituzione veniva gestito dal carcere

Napoli, 29 aprile 2021 – Avrebbe sfruttato la prostituzione dal carcere di Secondigliano “Peppe a’ Pign”, al secolo Giuseppe Gambardella, 29 anni, ritenuto dagli inquirenti un esponente di spicco del clan camorristico Sibillo e disarticolato ieri con una ventina di arresti dei carabinieri coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Il dettaglio emerge dalle carte dell’inchiesta sul “micro-clan” dei Decumani, costola malavitosa della cosca Contini dell’Alleanza di Secondigliano, che sarebbe stato fondato dal defunto baby boss Emanuele Sibillo insieme al fratello Pasquale e ad Antonio Napoletano, detto “O’ nannone”.

L’affiliato in carcere

E sarebbe stata proprio la sorella di quest’ultimo, la 24enne Carmela Napoletano, a gestire insieme al compagno Peppe Gambardella i prelievi di denaro relativi al giro di prostituzione. Secondo l’accusa, infatti, seppur in cella, “a’ Pign” avrebbe continuato a mantenere i contatti con la compagna utilizzato un cellulare di cui sarebbe stato in possesso.

Durante le indagini, i carabinieri e la Procura hanno raccolto una lunga serie di Sms e di intercettazioni telefoniche relative allo sfruttamento della prostituzione di alcune donne, anche straniere, nel Borgo di Sant’Antonio. Stando a quanto emerso, queste avrebbero versato a Carmela Napoletano delle quote, in alcuni casi anche di poche decine di euro.

Telefonate e messaggi

Di particolare rilievo, secondo gli inquirenti, è un’intercettazione del 16 maggio 2019 finita agli atti con alcuni messaggi. Gli interlocutori sono Carmela Napoletano e una sua amica, che le chiede se vuole accompagnarla in un negozio di articoli sportivi: “… vuoi venire con me?”.

Carmela temporeggia, dunque l’amica le chiede se fosse ancora in pigiamo nonostante fosse già mezzogiorno. A quel punto la 24enne le avrebbe risposto: “Nooo… devo andare a raccogliere i soldi dalle p*****e… il tempo che raccolgo e vieni (a prendermi, ndr)”.

Intorno alle 19, infine, la donna avrebbe inviato al compagno in carcere un messaggio per informarlo di aver prelevato il contante dalle prostitute. La 24enne si trova ora agli arresti domiciliari, mentre per Gambardella il gip di Napoli Luana Romano ha disposto la custodia cautelare in carcere.