13 mar 2022

Mattarella chiama don Patriciello: vicinanza dopo l'ordigno davanti alla chiesa

Folla alla messa. Una bomba carta è stata fatta esplodere davanti al cancello della parrocchia di San Paolo Apostolo, nel Parco verde di Caivano, nel giorno del compleanno del prete

Don Maurizio Patriciello
Don Maurizio Patriciello

Napoli, 13 marzo 2022 -  Il presidente Mattarella ha telefonato questo pomeriggio a don Maurizio Patriciello per esprimergli "solidarietà e vicinanza" dopo l'ordigno fatto esplodere ieri 12 marzo, nel giorno del compleanno del prete, davanti alla chiesa di Caivano, comune della periferia nord di Napoli, la piazza di droga più grande d'Italia.

E tanta gente, una folla ha partecipato questa mattina 13 marzo alla messa a Caivano, nella parrocchia guidata da don Patriciello. Una risposta corale contro l'atto indimidatorio di ieri.

I fatti

Alle prime luci dell'alba del 12 marzo ignoti hanno fatto esplodere un ordigno davanti all'ingresso di un cancello della chiesa di San Paolo Apostolo, nel Parco verde di Caivano. Un boato ha svegliato ieri don Patriciello, il parroco noto per le sue battaglie contro la camorra e il fenomeno dei roghi di rifiuti nella cosiddetta Terra dei fuochi. L'esplosione, avvenuta intorno alle 4 di notte, ha danneggiato il cancello dell'ingresso pedonale al cortile della chiesa.

Questa mattina in tanti si sono uniti alla messa celebrata al prete. Un atto condannato senza mezzi termini dai tanti che hanno espresso solidarietà e vicinanza al sacerdote protagonista di una serie di battaglie per la legalità.

Da don Maurizio la netta condanna della camorra e la rassicurazione che andrà avanti nel suo "impegno quotidiano per il riscatto del territorio". Con lui, tra gli altri, i rappresentanti del Comitato per la liberazione dalla camorra dell'area nord con il senatore Sandro Ruotolo. Forte e commossa la partecipazione dei fedeli intervenuti per esprimere vicinanza al sacerdote. 

Le reazioni della politica, dei comitati, della gente di Caivano

Unanime il coro di solidarietà e vicinanza. Dal leader del M5s, Giuseppe Conte al presidente della Camera, Roberto Fico, Mara Carfagna, Vincenzo De Luca solo per citarne alcuni. Il sindaco di Napoli si è soffermato sul ruolo dello Stato, che "in tutte le sue articolazioni e con l'apporto di chi opera meritoriamente su territori difficili, deve lavorare ogni giorno per difendere la legalita'", dice Gaetano Manfredi. La diocesi di Aversa si dice "colpita" per la notizia ed esprime "grande preoccupazione". Il Comitato di liberazione dalla camorra dell'area Nord di Napoli ha indetto questa mattina, davanti alla parrocchia, un sit in per esprimere la propria vicinanza a don Patriciello. "Noi siamo di piu' e non ci facciamo intimidire. Dobbiamo liberare i nostri territori dalla criminalita' organizzata e dal malaffare", aggiunge il comitato. 
 

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?