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24 feb 2022

Capri, bus precipitato: settimo indagato per l'incidente in cui morì Emanuele Melillo

Il 7 marzo prenderà via l’incidente probatorio per fare luce sulle cause della tragedia in cui perse la vita il giovane autista del mezzo Atc

24 feb 2022
Emanuele Melillo, l'autista del minibus precipitato a Capri
Emanuele Melillo, l'autista del minibus precipitato a Capri
Emanuele Melillo, l'autista del minibus precipitato a Capri
Emanuele Melillo, l'autista del minibus precipitato a Capri

Napoli, 24 febbraio 2022 - La Procura ha iscritto un altro funzionario della Città Metropolitana di Napoli nel registro degli indagati in vista dell'incidente probatorio - che prenderà il via il prossimo 7 marzo - voluto dai sostituti procuratori Giuseppe Tittaferrante e Maurizio De Marco per fare luce sulle cause dell'incidente costato la vita al 33enne Emanuele Melillo.

Era il 22 luglio quando il minibus guidato da Emanuele Melillo precipitava da una strada provinciale su un lido balneare a Marina Grande. L’impatto ha provocato la morte del conducente dell'Atc, il 33enne, e il ferimento di altre 23 persone.

Diventano quindi sette, ora gli indagati: cinque funzionari pubblici, l'amministratore della società di trasporto e un medico della stessa società. Oggi, negli uffici della Procura partenopea del Nuovo Palazzo di Giustizia, c'è stato il conferimento dell'incarico al consulente nominato dagli inquirenti, l'ingegnere Alessandro Lima, che già si era occupato della tragedia del bus precipitato dal viadotto Acqualonga dell'A16 il 28 luglio 2013.

Il professionista, insieme con quelli nominati dalle parti in causa, sono chiamati a chiarire la dinamica dell'incidente, avvenuto sulla strada provinciale 066, tenendo conto, tra l'altro, della velocità del bus, del suo percorso, della presenza di ostacoli e del traffico; va accertato anche lo stato di manutenzione del veicolo (in particolare quello relativo al sistema sterzante e frenante) e la condotta dell'autista; verifiche dovranno essere eseguite anche sulle barriere di protezione e sulla loro capacità di contenimento. Le risultanze degli accertamenti saranno consegnate agli inquirenti entro 60 giorni.

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