24 mar 2022

Bimbo lanciato dal balcone a Napoli, Mariano Cannio il 9 maggio a processo

Rito abbreviato per Cannio. La procura contesta l'omicidio aggravato al domestico, 38enne, che lanciò il piccolo Samuele nel vuoto uccidendolo 

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Il luogo della tragedia e Mariano Cannio

Napoli, 24 marzo 2022 - Si celebrerà con il rito abbreviato il processo nei confronti di Mariano Cannio, il domestico di 38 anni accusato della morte di Samuele, il bimbo di 4 anni lasciato cadere nel vuoto da Cannio, dal balcone della casa dove il piccolo abitava con i genitori, lo scorso 17 settembre, a Napoli.

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Lo ha deciso il gip di Napoli (33esima sezione) Nicoletta Campanaro. A Cannio i sostituti procuratori Vincenza Marra e Barbara Aprea, che avevano chiesto il rito immediato per l'imputato, contestano il reato di omicidio aggravato in quanto commesso in maniera tale da ostacolare la privata difesa (la mamma del piccolo era in casa, ma in bagno per un malore) e in relazione al fatto che la vittima è un minore di 18 anni.

Il gip ha fissato l'udienza per il prossimo 9 giugno. Mariano Cannio è difeso dall'avvocato Maria Assunta Zotti; la famiglia del piccolo Samuele invece dall'avvocato Domenico De Rosa. 
 

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