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13 giu 2022
13 giu 2022

Napoli, decapitata banda di narcos: tra gli arrestati c'è chi sparò alla piccola Noemi

Lo spaccio di droga tra Napoli e Cattolica. Al vertice i due fratelli Del Re collegati alla malavita organizzata del quartiere di San Giovanni a Teduccio

13 giu 2022
Guardia di Finanza: sgominata banda di narcos a Napoli
Guardia di Finanza: sgominata banda di narcos a Napoli
Guardia di Finanza: sgominata banda di narcos a Napoli
Guardia di Finanza: sgominata banda di narcos a Napoli

Napoli, 13 giugno 2022 - Ci sono anche i due fratelli Del Re, Armando e Antonio, responsabili del ferimento della piccola Noemi in un raid punitivo in piazza Nazionale il 3 maggio 2019, tra i destinatari di una misura cautelare emessa dal gip di Napoli dopo indagini della Guardia di Finanza su un gruppo partenopeo di narcotrafficanti locali. Sono dieci gli indagati, di cui 8 in carcere, uno ai domiciliari e uno con obbligo di dimora nel comune di Napoli) gravemente indiziati di appartenere a un'organizzazione criminale napoletana dedita al narcotraffico.

Il ferimento di Noemi

I due fratelli sono già detenuti per il tentato omicidio della bambina, risultato accidentale di una spedizione punitiva che doveva colpire un affiliato al clan reale, Salvatore Nurcaro per la gestione di una piazza di spaccio, e per gli inquirenti sono legati alla malavita organizzata del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio. Proprio i fratelli Del Re sono a capo dell'organizzazione di trafficanti di droga, una delle più attive nel traffico di stupefacenti nelle principali piazze di spaccio di Napoli e provincia.

Lo spaccio tra Napoli e Cattolica

Lo stupefacente viaggiava in vetture dotate di doppiofondo. Un sequestro di oltre 3 chili di hashish è stato compiuto nel corso delle indagini. Forniture di droga erano anche assicurate a un sottogruppo attivo a Cattolica, in Emilia Romagna. Gli accertamenti economico-patrimoniali, portati avanti in parallelo dal Gico, hanno inoltre fatto emergere che la quasi totalità delle persone colpiti dai provvedimenti restrittivi sono beneficiari del reddito di cittadinanza. 
 

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