17 feb 2022

Bambini maltrattati nel Casertano, spuntano altre denunce contro le maestre arrestate

Una decina di famiglie hanno sporto denuncia per maltrattamento sui bambini. Due maestre e la dirigente scolastica della scuola d'infanzia di Casapulla sono agli arresti domiciliari con l'accusa di "maltrattamenti aggravati"

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Scuola dell'infanzia

Caserta, 17febbraio 2022 – Spuntano altre tre denunce nell'indagine sui maltrattamenti alla scuola dell'infanzia di Casapulla, nel Casertano, dove nei giorni scorsi due maestre sono finite agli arresti domiciliari insieme alla dirigente dell’asilo. Una vicenda che sembra allargarsi a macchia d’olio, sono già una decina le denunce arrivate alla Procura di Santa Maria Capua Vetere dopo l'arresto delle docenti, presentate dai genitori degli alunni che frequentano l'istituto.

All’inizio sembravano capricci, al mattino qualche bambino non voleva più entrare a scuola. Una storia che è andata avanti per mesi, fino a quando – nell’ottobre scorso – una bambina avrebbe raccontato ai genitori della paura e delle botte in testa ed è scattato l’allarme. Lunedì scorso le tre docenti della scuola d’infanzia “Piccole pesti” sono state sentite dal giudice per le indagini preliminari, che le ha poi fatte arrestare.

Due di loro – la 28enne Valeria Eliseo, in servizio in quella scuola solo da pochi mesi, e la collega 44enne Anna Lucia Spina, entrambe di Macerata Campania hanno ammesso le accuse dei genitori, sostenendo che i comportamenti fossero riconducibili allo stress da super lavoro. Turni massacranti, sottopagati e in condizioni di stress. Ed è su queste basi, che le due maestre hanno accusato la dirigente scolastica Francesca Merola, 47 anni, che si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Le manette sono scattate mercoledì scorso, il 9 febbraio, da allora le tre donne si trovano ai domiciliari.

Il racconto delle maestre

Alla giudice Alessandra Grammatica, le due maestre hanno infatti spiegato di essere state sottoposte a turni di lavoro massacranti, anche di dieci ore, peraltro – hanno sottolineato al giudice le due mastre – pagati 2,5 euro all'ora. Una situazione che, a detta delle docenti, avrebbe ridotto la loro capacità di controllo. Le due donne, accusate dai genitori, hanno dunque scaricato parte delle responsabilità sulla direttrice che avrebbe loro intimato loro di “farsi rispettare ad ogni costo”, è la versione delle due maestre.

Le accuse del giudice

Secondo il gip, le maestre sarebbero “responsabili di maltrattamenti aggravati” e “violenza fisica e psicologica”. Atteggiamenti reiterati che avrebbero fatto scattare nei bambini “uno stato di profondo timore e paura. Sarebbe emerso un quadro fatto di "punizioni umilianti", scarsa igiene durante “la somministrazione dei pasti o il cambio dei pannolini" e i bambini lasciati sporchi per ore.

Elementi di prova sono emersi, oltre che dalle immagini delle telecamere, anche dai messaggi scambiati dalle insegnanti su WhatsApp e dai racconti di altri genitori. L'indagine è stata avviata nell'ottobre scorso dai carabinieri, con il coordinamento della Procura, in seguito ad alcune segnalazioni poi confermate dai genitori di due sorelline che frequentavano l'istituto, e che poi sono state ritirate dalla scuola, e da un'ex docente.

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