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7 giu 2022
7 giu 2022

Bacoli, bagnanti perquisiti ai lidi: panini vietati in spiaggia. L'ira del sindaco

Proibito portare viveri e bevande da casa. Il primo cittadono: "Chi gestisce uno stabilimento balneare non è il padrone: il mare è di tutti"

7 giu 2022
I lidi di Bacoli, sul litorale Flegreo in provincia di Napoli
I lidi di Bacoli, sul litorale Flegreo in provincia di Napoli
I lidi di Bacoli, sul litorale Flegreo in provincia di Napoli
I lidi di Bacoli, sul litorale Flegreo in provincia di Napoli

Napoli, 7 giugno 2022 - Una diffida e post infuocati contro il malcostume dei titolari dei lidi che impendiscono alle famiglie di arrive in spiaggia con provviste e acqua per trascorrere la giornata al mare. "Trovo intollerabile - tuona il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione - vietare l'ingresso in spiaggia delle bottiglie d'acqua". 

Succede in alcuni lidi di Bacoli, località balneare dell'area flegrea, dove i clienti sono costretti a subire una sgradevole pratica: vengono perquisiti prima di entrare in spiaggia dove  portare bibite e viveri da casa è severamente proibito. E se proprio vogliono bere o mangiare devono utilizzare il ristorante del lido.

Il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione
Il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione

Un metodo diffuso che è stato segnalato da alcuni cittadini - soprattutto mamme infuriate - al sindaco Della Ragione, che non è stato a guardare e annuncia "che tutto questo finirà presto". 
"Trovo intollerabile perquisire, all'ingresso dei lidi balneari, le borse frigo delle famiglie per impedire l'accesso di panini preparati da casa. A Bacoli questi scempi devono finire. Sono comportamenti che offendono la nostra terra, la nostra comunità", il post del primo cittadino affidato ai social.

Episodi, prosegue, che sono il segnale "di una convinzione, errata. Sia chiaro. Chi gestisce uno stabilimento balneare non è il padrone. Non è proprietario di nulla. È il concessionario di un bene demaniale. Sia chiaro, lo ripeto meglio. Non è il padrone di nulla. Ma gestisce un patrimonio pubblico, per un tempo. Perché la spiaggia è di tutti. Perché il mare è di tutti". 

E il mare di Bacoli, a una trentina di chilometri da Napoli, nel golfo di Pozzuoli, è sicuramente uno dei più rinomati della zona. I turisti vi si riversano a migliaia e il sindaco non vuole che il buon nome della città venga offuscato da questa brutta vicenda.

I lidi di Bacoli, sul litorale Flegreo in provincia di Napoli
I lidi di Bacoli, sul litorale Flegreo in provincia di Napoli

"Ho profondo rispetto - dice - per quegli imprenditori che, con passione e nel rispetto delle regole, investono sui beni demaniali. Per chi li valorizza. Ho rispetto per chi paga le tasse, per chi garantisce contratti regolari ai lavoratori, per chi assicura la tutela dei più basilari diritti dei bagnanti. Per loro, e ne conosco tanti, tutta la mia stima. Perché fare l'imprenditore, soprattutto in questi tempi, non è semplice". 

Ma pugno di ferro per chi vuole solo speculare, per coloro che pensano "di aver comprato, con quattro soldi, la sabbia". Non c'è spazio a Bacoli, dice il sindaco, per chi "tratta i lavoratori come schiavi, chi li umilia, chi li sottopaga, chi incassa senza pagare i tributi locali e chi è giunto al punto da sentirsi proprietario, tanto da arrogarsi il diritto di vietare l'ingresso in spiaggia di una bottiglia d'acqua. Con tanto di perquisizioni all'ingresso. È paradossale. Questa categoria di prenditori di beni pubblici non è gradita a Bacoli. Dovete togliere il disturbo. Siete la rovina della nostra terra".

Al post - che nel pomeriggio aveva raggiunto oltre 7.000 like e 1.500 commenti, tutti positivi - il sindaco Della Ragione ha fatto seguire le lettere di diffida, "affinché la si smetta con queste pratiche intollerabili. I beni demaniali sono beni di tutti. Gestirli, deve rappresentare un grande onore". 
 

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