L'assemblea dei lavoratori Whirlpool
L'assemblea dei lavoratori Whirlpool

Napoli, 19 luglio 2021 – Continua la battaglia dei lavoratori Whirlpool, oggi riuniti in assemblea di fabbrica e giovedì a Roma per un corteo per tenere alta l'attenzione sui licenziamenti collettivi del sito di via Adige. A Napoli la politica si fermerà per un giorno, l'appello della candidata sindaco Alessandra Clemente è forte e chiaro: “Giovedì si fermi la campagna elettorale a Napoli, la battaglia degli operai vada oltre i colori politici”. Dopo 26 mesi di lotta estenuante, la settimana scorsa l'azienda ha avviato la procedura per i licenziamenti dei 340 lavoratori del sito di vai Adige, chiuso da tempo, lasciando per due anni i lavoratori in un limbo.

La battaglia sindacale

Le sigle sindacali Fiom e Uilm, insieme a una delegazione di lavoratori, hanno incontrato i parlamentari del Pd e di Italia Viva, oltre al sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto. “Abbiamo ricordato a tutti i parlamentari – dicono i segretari generali di Fim Cisl Campania e Napoli, Raffaele Apetino e Biagio Trapani – che l'apertura della procedura di licenziamento da parte di Whirlpool ha attivato un conto alla rovescia di una bomba sociale e occupazionale che, se non disinnescata in questi 75 giorni, rischia di avere effetti devastanti".

Sciopero annunciato per il 22 luglio

"Il giorno 22 luglio, la Fim insieme a Fiom e Uilm, ha proclamato uno sciopero di gruppo con manifestazione a Roma. In quell'occasione ci aspettiamo che tutte le forze parlamentari di governo siano al fianco dei lavoratori. È assolutamente necessario che Whirlpool ritiri la procedura e utilizzi le 13 settimane di cassa integrazione non come soluzione, ma come tempo necessario per discutere e trovare un accordo Industriale positivo per i lavoratori", concludono i sindacati.

La politica scende in piazza con gli operai 

"Ho partecipato all'assemblea di fabbrica alla Whirlpool di Napoli – spiega Alessandra Clemente, assessora ai Lavori pubblici di Napoli e candidata alla poltrona di primo cittadino alle prossime amministrative – per essere aggiornata sullo stato a cui è giunta la vertenza. Ho deciso di essere a Roma giovedì con le lavoratrici e i lavoratori del sito di via Argine perché c'è bisogno che una rappresentanza della città sia parte del corteo, per muoversi con gli operai e chiedere risposte concrete alle istituzioni nazionali: bisogna cominciare fermando la procedura di licenziamento, è una battaglia di dignità".