Caserma dei carabinieri (Immagini di repertorio)
Caserma dei carabinieri (Immagini di repertorio)

Napoli, 26 ottobre 2021 - Gli esperti contabili sono al lavoro per stabilire l’ammontare esatto del bottino sottratto dalla cassa del Comando Legione Carabinieri Campania. Le indiscrezioni parlano di due milioni di euro trafugiati a piccole dosi, nel giro di molti anni, ma bisognerà attendere l’esito delle verifiche contabili ancora in corso per avere il quadro complessivo dell’ammanco milionario, agli atti dell'inchiesta non ci sarebbe ancora una cifra definitiva. Intanto c’è sconcerto nell'Arma per la notizia dell'indagine per peculato militare a carico di un carabiniere in pensione, impegnato a lungo nei quadri amministrativi della caserma Salvo d'Acquisto, sede del comando regionale: un uomo che i colleghi ritenevano al di sopra di ogni sospetto, e che ora deve difendersi dall'accusa di aver sottratto ingenti somme dai conti cui, per le sue mansioni, avrebbe avuto facile accesso. Dal Comando Legione Campania per ora nessun commento sull'accaduto.

La denuncia partita dall'interno della caserma

Si sa che la denuncia dell'ammanco è venuta dall'interno, dopo il pensionamento del militare indagato: chi lo ha sostituito si sarebbe accorto di alcune anomalie, e scavando a fondo è emerso un 'buco’ in progressiva crescita, tale da stupire gli stessi esperti contabili chiamati a ricostruire anni e anni di fatture, bonifici, versamenti. Un lavoro complesso e delicato, supervisionato dalla Procura militare cui spetta l'inchiesta sul presunto peculato.