Agguato in un bar di Napoli, pregiudicato ucciso a colpi di arma da fuoco
Agguato in un bar di Napoli, pregiudicato ucciso a colpi di arma da fuoco

Agguato mortale oggi pomeriggio nel quartiere Miano, alla periferia Nord di Napoli, dove un uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. La vittima si chiamava Salvatore Milano, pregiudicato di 60 anni. Stando a una prima ricostruzione, l'uomo si trovava nel bar “Rosetta” di via Vittorio Veneto quando, attorno alle 17.30, i sicari hanno fatto irruzione passando per una delle due entrate del locale, uccidendolo dopo una rapida sequenza di spari.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Stella, avvertiti dal gestore del bar ancora sconvolto per quanto accaduto sotto i suoi occhi pochi istanti prima. Sul luogo dell'agguato si è radunata anche una folla di curiosi, mentre sono ancora in corso i rilievi e le indagini dei carabinieri. 

La vittima era un ex affiliato dei Lo Russo

Salvatore Milano, morto prima dell’arrivo dei soccorsi, aveva numerosi precedenti penali per associazione per delinquere di stampo camorristico ed era un ex affiliato al clan Lo Russo, attivo nell'area Nord di Napoli. Inoltre, nella notte tra il 13 e il 14 Settembre 2020 era stato ferito in circostanze mai chiarite. Il 60enne si era presentato all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli con una ferita da arma da fuoco alla spalla.

L'uomo aveva riferito alla polizia si essere stato vittima di un tentativo di rapina. Il 4 novembre 2010, infine, era stato arrestato dalla Squadra Mobile di Napoli nel corso di una maxi-operazione contro il clan Lo Russo. Residente nel quartiere Scampia, Milano sarebbe stato in contatto con i clan dell'area Nord di Napoli che hanno raccolto l'eredeità dei Lo Russo.