Carcere
Carcere

Napoli, 1 settembre 2021 - "Ho difeso mamma, sono pentito. Io volevo solo mettergli paura". Ha spiegato così, il 20enne fermato dalla Polizia, quanto accaduto l'altro ieri sera a casa della madre, quando ha accoltellato alla gola il compagno della donna, un uomo di 40 anni di Torre del Greco (Napoli).
Fermato dalla polizia, il ragazzo, ha come movente del gesto le violenze che avrebbe subito sua madre. Adesso è in carcere in attese della convalida del fermo, difeso dall'avvocato Maria Laura Masi del Foro di Torre Annunziata. L'udienza di convalida è stata fissata per venerdì 3 settembre davanti al gip di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino.
La sostituta procuratrice, Giuliana Moccia, che sta coordinando le indagini, gli contesta il reato di tentato omicidio e ha chiesto per il giovane l'applicazione della misura cautelare in carcere. Il ragazzo ha detto che il suo obiettivo all'inizio era di spaventare l'uomo, ma poi di essere stato costretto a difendersi perché, durante la colluttazione in corridoio, l'uomo era riuscito afferrare il coltello che era anche nelle mani del ragazzo tenendolo puntato contro il suo petto; ha poi raccontato che, dopo l'intervento della madre, che era riuscita a separare i due, ha recuperato il coltello e l'ha lanciato alla cieca contro il 40 enne colpendolo alla gola. Questa dinamica, che solo in parte sarebbe compatibile con quanto ricostruito fino a ora, sarà verificata con analisi specifiche.