Kate Upton testimonial della nuova campagna Yamamay
Kate Upton testimonial della nuova campagna Yamamay

Milano, 14 agosto 2018 - Una bellezza sensuale e naturale al tempo stesso. Misure perfette e finalmente opulente: 84-63-92. Bionda, serena e di buona famiglia (suo nonno ex ministro dell’energia e fondatore di Whirpool Corporation), 26 anni e un marito di cui è innamorata. È Kate Upton, attrice e modella nata a St Joseph in Michigan, crescita a Melburne e che ora vive a New York, che con le sue forme divine che comunicano gioia è la testimonial della nuova campagna di Yamamay per le collezioni di questo autunno per quella che è stata definita una “confident beauty”.

Eletta da Maxim America come «la donna più sexy del 2018», negli scatti di Yamamay Kate è una bella donna che indossa una lingerie moderna e non artefatta, soddisfatta del comfort di reggiseni e mutandine della linea Space Bra, con capi performanti ma con un alto contenuto di stile, perfetto mix di moda e comfort.

Di questa campagna che inneggia alla bellezza solare e rassicurante della Upton e delle nuove collezioni parliamo con Barbara Cimmino, 48 anni, laurea in scienze politiche con indirizzo internazionale, figlia di Luciano Cimmino, fondatore di Original Marines, attuale responsabile della Ricerca & Sviluppo e della Qualità di Yamamay dopo esperienze importanti nel settore distributivo e nel marketing, sorella di Gianluigi Cimmino ideatore e ad di Yamamay di cui il marito Francesco Pinto (dal quale ha avuto 3 figli) è il presidente. Una manager capace e con la passione per il lavoro che ha visto crescere e affermarsi con successo nel mondo negli ultimi anni. Barbara Cimmino, responsabile ricerca e sviluppo e qualità di Yamamay

«Kate ci ha subito convinto per la positività che emana. Dai nostri negozi ci arrivano molti stimoli, il rapporto stretto con la nostra clientela ci ha fatto capire che dovevamo studiare ancora di più le taglie dei reggiseni e le coppe, e così è nata una straordianaria Tabella Taglie che d’ora in poi permetterà ad ogni donna di scegliere il proprio intimo anche prendendosi da sola le misure». Un’innovazione realizzata grazie all’Università della Calabria, racconta Barbara dalla sede di Yamamay a Gallarate dove lavorano 195 persone mentre sono 777 gli addetti nei negozi di Inticom Italia, che ha portato a nuove linee «anche per le donne con un seno abbondante come ci indicavano nostri negozi». 

«Per individuare la coppa giusta si misura la circonferenza massima seno e si raffrontano i dati sulla nostra tabella per l’Accoppiata Taglia Coppa. Per questo sono stati esaminati i dati antropometrici delle italiane, e poi ci si è basati anche su tecniche di ottimizzazione numerica basate sugli algoritmi genetici». Insomma, la più sofisticata ricerca e l’utilizzo di materiali sempre più contemporanei. La punta di diamante delle nuove collezioni è il modello Space Bra in tessuto tridimensionale Spacer, ultima frontiera dei materiali tecnici performanti. Modelli a balconcino in coppe B-C-D, a fascia, a triangolo e il lancio dello Space 3.0 in edizione limitata in lurex denim, argento e bronzo.

«Il nome Yamamay lo ha scelto mio padre Luciano - racconta Barbara - ed è il nome di un baco da seta selvatico che c’è in Giappone». Nome che ha portato fortuna, visto il fatturato 2017 a 149,3 milioni di euro. «Ci premia la serietà, il lavoro continuo sulla qualità e la creatività, lo scegliere testimonial come Naomi Campbell o Jennifer Lopez. Ci servono non solo per immagine ma anche per aprirci ad altri mondi».

Ora lo studio è sui colori: «Nudo e non solo nudo, chiaro e scuro ma oggi anche chiarissimo o rosa pesca o bronzè e poi il pizzo in colori rivelazione come rosso ciliegia o verde primula che sono piaciuti anche alle clienti del nuovo negozio a Londra. Il nero per l’intimo resta un must e un continuativo ma non più come un tempo. Le collezioni maschili sono solo il 10% del venduto mentre le linee di costumi da bagno vanno molto bene. Per le donne i push up sono più leggeri perché le donne vogliono essere vere, senza infingimenti. Per l’autunno ritornano il body e il tanga. Le giovanissime riscoprono gli slip alti in vita ma invisibili».
Yamamay dichiara il suo Made in, con fierezza: «Oggi c’è uno spostamento nella produzione dalla Cina al Vietnam, paese all’avanguardia con importanti impegni governativi. A noi piace la trasparenza della filiera e ci interessa non dove ma come è fatto un reggiseno».