La Movistar con Quintana e Valverde (Ansa)

Roma, 10 settembre 2018 - "Non mi fanno male le critiche: mi fanno male le gambe". Criticatissimo per la sua tattica attendista, Nairo Quintana approfitta del giorno di riposo per spiegare come mai stia correndo la Vuelta 2018 senza attaccare in montagna, il suo terreno favorito. "Sento la fatica di tutta la salita fatta, è per questo che non attacco. Quando dai il massimo, non puoi dare di più. In questa corsa mi sento bene, ma non sono superiore agli altri. In altre occasioni, quando ho potuto ho attaccato, stavolta non posso farlo, anche se sto pedalando ad alto livello", la piccata spiegazione del colombiano ai cronisti.

La Vuelta ripartirà adesso con una crono, non proprio il pane per Quintana: oltretutto, il tracciato di Torrelavega non presenta difficoltà altimetriche. "La vittoria finale è una possibilità concreta. Io e Valverde siamo sempre stati in perfetta sintonia: la crono chiarirà molte cose e io comunque sono pronto ad aiutarlo se sarà in posizione migliore della mia".

Sulla stessa linea di Quintana, si schiera anche Alejandro Valverde, il più vicino in classifica al leader Simon Yates. "Non deve essere un dramma se non abbiamo la maglia di leader, perché ognuno di noi ha sempre dato il massimo. Stiamo disputando una grande Vuelta ed è questo che è importante. Abbiamo eliminato avversari come De la Cruz e Buchmann, dobbiamo continuare così. La Movistar vuol vincere la corsa e non importa se a vincere sarò io o Nairo", le parole de L’Imbatido.