L'estate 2020 secondo Vivienne Westwood. A destra la sposa: Bella Hadid
L'estate 2020 secondo Vivienne Westwood. A destra la sposa: Bella Hadid

Parigi, 28 settembre 2019 - Nuvole, bianche e nere, che fluttuano sul corpo e si arrampicano sulla testa come una montagna di batuffoli morbidi per cappello. Poi un pesce gigante di stoffa e paillettes che una modella sfoggia con equilibrismo sui capelli a significare l'estinzione di tante specie nei mari inquinati e la stampa di una tigre di Sumatra su un abito t-shirt per denunciare l'estinzione di massa di questi splendidi animali, numerati ormai come gli orecchini che le top sfoggiano ai lobi.

Andreas Kronthaler, baciamano in passerella a Vivienne Westwood

Una storia come una favola quella raccontata oggi da Andreas Kronthaler e Vivienne Westwood nella loro geniale visione a quattro mani della moda, moglie agè ma lucidissima e sempre geniale acconciata come se partecipasse ad un film su Mozart o Casanova con tanto di boccoli, e marito più giovane e gagliardo che l'affianca nel lavoro da sempre e che via via si va sempre più emancipando esprimento il suo pensiero. Non sono certo tacciabili di opportunismo ambientale loro due, perchè Dame Vivienne da sempre denuncia gli attacchi alla natura e al Pianeta, da quando nessuno ne parlava e tutto il fashion era concentrato solo sulla produzione di massa e di lusso di abiti e accessori. Lei no, e così anche Andreas, sempre schierati dalla parte dei più deboli, dei più indifesi e dei più poveri, mescolando sempre in masserella diritti umani e denunce sociali, miseria e nobilità, e come oggi stragi ecologiche e sontuosità di stile come nell'abito da sposa di pizzi preziosi indossato da Bella Hadid sotto un ombrello gigante e ondeggiante.

Bella Hadid, sposa in passerella per Vivienne Westwood (Lapresse)

Rock e Amadeus si intitola la collezione per l'estate 2020 tra echi primitivi e naturalistici come i cappelli come nidi spinosi e fioriti, forme strepitose di riuso di tessuti lavorati in collaborazione con Ethical Fashion Initiative utilizzando tessuti fatti a mano in Mali e naturalmente tinti a Bagolan letteralmente "made of land". Trionfa il corsetto, mitico feticcio stilistico di Westwood, splendido e senza confronti, trionfano gli abiti drappeggiati in modo libero e perfetto, i maschi resi un po' grotteschi dai pantaloni doppi e di tre taglie in più, l'abito che si porta con le stampelle di legno sulla testa a simboleggiare la vita nomade di oggi. Ci sono camicie over da urlo, scarpe non piu enormi e spesso caricaturali per le zeppe spropositate: ora ci sono le decolletè di Andreas e Vivienne col nuovo tacco elegante che piacerebbe a Mozart. Alla fine Andreas guidando il corteo delle modelle e dei modelli esce per l'applausi gridando "Basta!" e con un mazzo di fiori in mano porge il braccio alla maestra e moglie Vivienne.