Domenica 21 Luglio 2024
Eva Desiderio
Moda

Valentino presenta ‘L’Ecole’ per l’estate 2024. Piccioli: “E’ la collezione più nuda che abbia mai fatto. Potere e libertà al corpo delle donne”

Ecole perché il luogo del defilè è l’Ecole des Beaux Arts in rue Bonaparte. In passerella le splendide tecniche ‘altorilievo’

Kaia Gerber sfila per Valentino

Kaia Gerber sfila per Valentino

Parigi, 1° ottobre 2023 - Si chiama L’Ecole la collezione femminile per l’estate 2024 che oggi ha presentato la maison Valentino col suo direttore creativo Pierpaolo Piccioli. Ecole perché il luogo del defilè è l’Ecole des Beaux Arts in rue Bonaparte, luogo mitico dove si sono formati tanti artisti. Perfetto per una collezione che cerca la libertà per le donne prima di tutto, in tutti i sensi, della femminilità e del femminismo come ha spiegato stamani Pierpaolo Piccioli presentando in anteprima i pezzi più rappresentativi del suo nuovo stile. Magie per sottolineare ancora una volta il bisogno di emancipazione che c’è ancora oggi, e per urlare un messaggio anche con la moda, “un messaggio anche di umanità”, dice PPP. In grazia creativa più che mai tanto da aver inventato una tecnica sartoriale mai vista finora che definisce “altorilievo” che percorre molti abiti, ispirata agli stucchi, a celebri sculture e alle grottesche con frutti, fiori e animali della fantasia. Prodigi che si possono realizzare solo se si conoscono i segreti dell’alta moda e si ha un atelier pazzesco come quello di Valentino in Piazza Mignanelli a Roma.

“Ho voluto celebrare il corpo femminile indipendentemente dallo sguardo dell’uomo - spiega Pierpaolo Piccioli - per ridare potere e libertà al corpo delle donne. E proprio per questo la collezione per l’estate 2024 è forse la più nuda che io abbia mai fatto. Le nuove generazioni sono slegate dai dogmi e trovo agghiaccianti certi moniti che alcuni politici fanno alle donne di stare attente a come si vestono. Questo è un passo reazionario”.

In passerella le splendide tecniche “altorilievo” esplodono negli abiti corti e bianchi in semplicissimo cotone, una modalità tra il bassorilievo e la scultura e qui “il ricamo non è un’aggiunta ma una costruzione stessa per l’abito”, racconta lo stilista romano che dal 2016 è direttore creativo unico di Valentino, marchio che di recente ha visto entrare nel capitale col 30% il Gruppo Kering che entro il 2028 potrebbe arrivare ad una acquisizione al 100% dal Gruppo Mayhoola del Fondo Sovrano del Qatar.

“La mia musa ispiratrice è Florence Pugh - continua PPP - perché rifiuta il fotoshop in ogni shooting perché è fiera del proprio corpo”. In passerella nessun cliché legato alla seduzione, visi acqua e sapone, tacchi di due centimetri appena. Importanti gli accessori, i bracciali dorati con la V del marchio, le borse tra le quali spicca il modello Valentino Garavani VLogo Moon bag, soffice e a forma di mezzaluna in varie dimensioni. Semplicità, pulizia, l’uso del cotone come nel caso della giacca e gonna in popeline doppiato su se stesso e candido, molto bello il denim in modalità “altorilievo” anch’esso. Per donne spogliate di orpelli, apparentemente normali ma sempre fuori dell’ordinario anche con una semplice t-shirt couture. E ancora la camicia bianca con la pettorina bassorilievo fiorito che si mette e si leva a piacere, omaggio alla Sala Bianca di Valentino del 1968.

Insieme alla passerella anche la performance di FKA Twings con ballerine anche loro impegnate ad esibire in modo libero il corpo.

Nel parterre ci sono le famiglie Piccioli e Rachid (presidente della maison Valentino) , la musa Florence Pugh, Cher stasera coi capelli neri (ieri era bionda), Giancarlo Giammetti e Sabato De Sarno ex Assistente di Piccioli e ora direttore creativo di Gucci.