Sabato 25 Maggio 2024

Tutti pazzi per “Mare fuori”: crop top e vita bassa, lo streetwear ispirato alla serie

Uno stile che piace ai giovanissimi e non solo: grazie a tagli sartoriali, stampe e dettagli preziosi si può indossare (con intelligenza) a tutte le età

Scelgono il crop top le protagoniste di "Mare fuori"

Scelgono il crop top le protagoniste di "Mare fuori"

Partita in sordina su Rai 2 nel settembre 2020, esplosa su Netflix la scorsa estate (e tuttora stabile nella top five dei titoli più visti), “Mare fuori” è il fenomeno del momento e non solo in Italia. Tra grandi addii, lacrime, redenzioni e condanne, la terza stagione ci ha lasciati con un finale incerto, mentre cresce l’attesa per i nuovi episodi le cui riprese inizieranno a maggio. La ricetta del successo? Storie coinvolgenti, una sceneggiatura che non ha paura di essere a tratti molto cruda (e di conseguenza realistica) e un cast variegato, forte di un’alchimia palpabile.

Crop top: il capo di punta per Rosa Ricci, Kubra e Crazy J

La mezza maglietta che lascia scoperta la pancia fa la sua comparsa a cavallo degli anni Settanta e Ottanta. Inizialmente nata come capo sportivo, fa presto irruzione negli armadi di ogni teenager che si rispetti, scelta, in ogni declinazione, da tantissime pop star, da Gwen Stefani, una paladina dei crop top negli anni Novanta, a Brintney Spears, che li traghetta nel nuovo millennio, da Beyoncé a Jennifer Lopez per citarne solo alcune. Anche per questa primavera-estate il crop top rimane un capo iconico da indossare senza paura, senza giudizi, ma, requisito fondamentale, sempre sentendosi a proprio agio. La scelta è ampia, dai modelli più “classici” e senza fronzoli, ai top ricamati o in crochet (anche “home made”), alle varianti più “fashion” a collo alto o con le spalline, vedo-non vedo con decoro a cuori nei punti strategici. E per chi vuole osare al massimo, ecco i modelli davvero mini (praticamente dei bra), utilizzabili anche sotto maglie in trasparenza. Per quanto riguarda le nuance, rimangono intramontabili i top neri e bianchi, ma non mancano proposte decisamente più vivaci, con toni sgargianti che giocano con i colori dell’estate, dal giallo sole all’arancione al rosa shocking.

Pantaloni, jeans o chic, ma rigorosamente a vita bassa

Sono tornati! Sconfitti negli ultimi anni da silhouette fascianti a vita alta, i pantaloni a vita bassa sono pronti a riconquistare un posto al sole. Abbinati a crop top, camicie sbottonate e giacche, non sono solo uno degli outfit di punta dello streetwear, ma hanno anche saputo conquistare le passerelle primavera-estate 2023 dove sono stati presentati praticamente in ogni declinazione. Dunque, non solo jeans (la tendenza dice grigi e a gamba larga), ma anche cargo pants e modelli di taglio squisitamente sartoriale, magari con inserti gioiello, pizzi o trasparenze importanti. Ovviamente non manca lo skinny total black ma si fa strada anche il confort, capi morbidi con stampe preziose per un tocco chic, o grandi tasconi e coulisse in vita per uno stile più informale.

Le camicie di Edoardo: rigorosamente sbottonate, giocano con fantasie vivaci

Ospite anche alla recente sfilata di Giorgio Armani, Matteo Paolillo, Edoardo Conte nella serie, è già diventato un’icona fashion. L’attore e cantautore di talento con lo pseudonimo Icaro (due sue hit tratte dalla fiction hanno ottenuto la certificazione FIMI, “'O mar for”, disco di platino, e “Origami all’alba”, disco d’oro) riesce con maestria a giocare sui chiaroscuri di un personaggio in bilico (visto il finale) tra definitiva dannazione e speranza di redenzione. I suoi outfit giocano su camicie con fantasie vivaci (con qualche declinazione animalier) lasciate rigorosamente semiaperte che sembrano strizzare l’occhio ad alcune proposte glamour di Antonio Marras.

Le magliette di Pino ‘o Pazzo

Anima “rock” della serie, il duro con il cuore tenero, Pino ‘o Pazzo, interpretato dal 22enne di origini ucraine Artem Tkachuk, ha uno stile decisamente basic, come contesto comanda (siamo pur sempre in un carcere minorile). Quindi jeans e maglietta. Ma se sui jeans si va nel “canonico”, le t-shirt non sono mai banali con stampe e scritte, tutte rigorosamente slim-fit per esaltare al meglio la muscolatura.