Giovedì 18 Luglio 2024
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Moda

Tutti come Indiana Jones! La storia del cappello Fedora

In origine un accessorio femminile, il Fedora è poi diventato simbolo di eleganza maschile e, dopo un periodo di “abbandono”, è tornato di gran moda

Harrison Ford in Indiana Jones e il quadrante del destino

Harrison Ford in Indiana Jones e il quadrante del destino

Dopo l’addio ad Han Solo di qualche anno fa, Harrison Ford saluta definitivamente un altro iconico personaggio che ha caratterizzato la sua lunga carriera: Indiana Jones. Dal 28 giugno nelle sale, “Indiana Jones e il quadrante del destino”, quinto capitolo della saga iniziata nel 1981 con “I predatori dell’Arca perduta”, segna l’ultima avventura dell’archeologo più amato. E con lui ci sarà un suo inseparabile compagno: il leggendario cappello Fedora.

Le origini del Fedora

Torniamo a fine Ottocento e, sorpresa, sorpresa, a quell’epoca il Fedora non era indossato dagli uomini, bensì dalle donne. Il copricapo femminile venne reso celebre dall’omonimo spettacolo teatrale di Victorien Sardou, messo in scena per la prima volta l’11 dicembre del 1882 al Théâtre du Vaudeville di Parigi. Indossato dalla protagonista Sarah Bernhardt (considerata una delle più grandi attrici teatrali del XIX secolo), divenne subito molto popolare. La “virata” al maschile arriva con gli inizi del ‘900 e uno dei suoi “testimonial” più famosi, almeno oltreoceano, fu senza dubbio alcuno il boss della mala Al Capone.

Fedora, Borsalino o Trilby?

Simili ma differenti. Consistenza del tessuto e larghezza della tesa (o falda), ecco come distinguerli. Il Fedora è più morbido, il che dà la possibilità di piegarlo di lato ("alle 23") o in giù, e ha la tesa più larga (solitamente si va dai 7,5 agli 8 cm). La corona è caratterizzata da un’incavatura centrale, due fossette laterali e un nastro alla base. Johnny Depp lo porta spessissimo e in modo perfettamente scanzonato. Il Borsalino come consistenza è più rigido e la tesa non supera i 6 cm. Il celeberrimo marchio appartiene alla nota azienda manifatturiera italiana fondata nel 1857 con sede ad Alessandria. Anche in questo caso la fama del copricapo la si deve alla grande Hollywood, in particolare a Humphrey Bogart che lo sfoggia in “Casablanca”. Il Trilby, infine, vanta un taglio decisamente più moderno, la falda è più stretta e piccola e piegata all’insù sul retro. Un esempio? E’ quello indossato dall’ispettore Clouseau ne “La pantera rosa”.

Indiana e il Fedora, la nascita di un amore

Nella vita reale la costumista Deborah Nadoolman Landis ha trovato il cappello da Herbert Johnson, storico negozio di Londra. Si trattava di un modello noto come “The Poet”, tra i più popolari e antichi, in produzione addirittura dal 1890. Con un po’ di modifiche e rifiniture quel cappello è diventato il famoso Fedora di Indiana Jones. Nella storia cinematografica, invece, il Fedora tanto amato dal nostro “Indy” apparteneva a un cacciatore di tesori di nome Garth. Siamo nel prologo di “Indiana Jones e l’ultima crociata”, nel 1912. Jones (interpretato dal compianto River Phoenix) è un boyscout che sottrae una croce dorata risalente all’epoca dei Conquistadores alla banda guidata da Garth. Oltre alla reliquia, il ragazzo si prende anche il cappello da cui non si separerà più.

Come indossarlo e dove comprarlo

Il Fedora nasce come cappello invernale, quindi realizzato nel tradizionale feltro di lana. Per il prossimo autunno, allora, spazio allo stile vintage che, in abbinamento a un trench, darà quell’irresistibile tocco “noir”. Con modelli più "stropicciati", proprio come quello di Indiana Jones, ci va a nozze un look più informale con field jacket color sabbia o verde militare. Per l’estate spopola la variante in paglia, e qui si vira verso un altro classico intramontabile, il Panama, cappello di paglia tesa, molto simile al Fedora nelle sue proporzioni, tradizionalmente confezionato con foglie intrecciate della Carludovica palmata. Dove acquistare un Fedora? Possibilità infinite, ma se volete proprio quello indossato da Harrison Ford, allora meglio andare alla fonte originaria: Herbert Johnson che, guarda caso, propone anche un’irresistibile sezione dedicata al cinema. L’edizione speciale del Fedora di Indiana Jones costa 695 sterline, quella “tradizionale”, invece, 495.