Elsa Peretti fotografata da Eric Bowman
Elsa Peretti fotografata da Eric Bowman

Firenze, 21 ottobre 2019 - Il mondo di Elsa Peretti oggi è qui, a Firenze dove è nata nel 1940. Sulla sua scrivania colma di oggetti creati da lei durante una lunga e splendente carriera, foto di famiglia e di lei stessa con tutto quel fascino che l’ha resa una icona incontrastata degli anni Settanta, di lettere di amici anche artisti di fama mondiale come Andy Warhol e Salvator Dalì, in Fortezza da Basso nella mostra specialissima che le ha dedicato Tiff any & Co. all’interno della XII Florence Biennale d’Arte che si è aperta venerdì scorso e che rimarrà fino al 27 ottobre.

La scrivania che la grande designer di gioielli e di oggetti a tutta contemporaneità ha voluto sistemare con le proprie mani alla vigilia dell’apertura dell’esposizione, tra i 100 pezzi di questa mostra che celebra il talento di una donna più che speciale, «The Modern Vision of Elsa Peretti» che raccontano il suo sodalizio unico con la maison Tiff any & Co. che dura da 45 anni. Il 24 ottobre le verrà conferito, sempre a Firenze, il Leonardo da Vinci Lifetime Achievement Award for Jewelry and Fashion Design. «L’argento è magico – racconta Elsa che ha usato questo materiale in forme eccelse e ispirate alla natura per gioielli eterni per semplicità e allure quasi primitiva – e mi piace cambiare un po’ la natura senza mai copiarla!», ed ecco tornare alla mente il famoso «fagiolo» da portare al collo come una divisa di eleganza estrema e rivoluzionaria così come il bracciale «Bone» che segue l’anatomia del polso e che è il preferito di donne speciali come Catherine Deneuve, Sophia Loren, Angiolina Jolie e l’amica di sempre Liza Minnelli protagonista con Elsa Peretti delle notti allo Studio 54 di New York nei primi anni Settanta quando l’ereditiera ribelle arrivata dall’Italia ( figlia di Maria Luisa Pighini e di Fernando Peretti, imprenditore dei petroli di fama mondiale) faceva la modella e posava per Francesco Scavullo e per Helmut Newton che la ritraeva come una Coniglietta di Play Boy tra i grattacieli della Grande Mela.

Una vita da pioniera quella di Elsa, carica di passioni per l’amata Catalogna, per Roma, e per quella Firenze lasciata da bambina e ora ritrovata per questa esposizione che l’ha davvero entusiasmata tanto da girare per le antiche strade del centro aff acciata al finestrino della macchina, a caccia di ricordi. «Lavorare a stretto contatto con Elsa Peretti da così tanti anni è un onore e un piacere per tutti noi», dice Alessandro Bogliolo Ceo di Tiff any & Co., «è una designer davvero visionaria, le sue opere dalle linee pure e la bellezza che riesce a creare continuano a lasciarci a bocca aperta». Con Tiff any la storia d’amore di Elsa continua senza sosta dal 1974 con immutato successo per l’amore del pubblico e la fortuna dei fatturati del brand di alta gioielleria.

Le sue creazioni, che sono trasversali per ceto e per età delle donne, sono esposte nei più importanti musei del mondo tra cui il Metropolitan di New York e il British Museum di Londra. «Tradurre un’idea è una magia – dice Elsa Peretti oggi sempre più filantropa e impegnata nella Fondazione Nando ed Elsa Peretti che fa un lavoro benefico immenso e generosissimo – ci vuole così tanto tempo per tracciare una curva, per essere certi che la curva sia fatta bene».