A tutta leggerezza. E rilassata modernità del vestire. E’ l’imput della collezione di Tagliatore per l’estate 2022 che guarda alla positività e alla voglia di riprendersi i piaceri della vita dopo lunghi mesi di chiusure e paure. Ed è come se la moda per l’uomo di oggi riprenda la sua corsa in libertà, cominciando dai colori che dominano una collezione tutta composta di pesi light, fatta di tessuti confortevoli per completi e giacche dal taglio asciutto. Come una purificazione dello stile, secondo la filosofia ispirata all’alta qualità sartoriale di Pino Lerario, direttore creativo del famoso brand pugliese di famiglia che ha nell’anima il vero Made in Italy e una...

A tutta leggerezza. E rilassata modernità del vestire. E’ l’imput della collezione di Tagliatore per l’estate 2022 che guarda alla positività e alla voglia di riprendersi i piaceri della vita dopo lunghi mesi di chiusure e paure. Ed è come se la moda per l’uomo di oggi riprenda la sua corsa in libertà, cominciando dai colori che dominano una collezione tutta composta di pesi light, fatta di tessuti confortevoli per completi e giacche dal taglio asciutto. Come una purificazione dello stile, secondo la filosofia ispirata all’alta qualità sartoriale di Pino Lerario, direttore creativo del famoso brand pugliese di famiglia che ha nell’anima il vero Made in Italy e una moderna raffinatezza.

I filati sono tutti di pregio, cotone puro, lino e seta, diventano elasticizzati per la massima comodità, rendendo così il giro inglese sottile e luminoso. Nasce quindi una nuova visione della giacca, capo iconico del brand, che diventa simbolo della freschezza per eccellenza, sempre più essenziale. Prende vita un capo impalpabile, realizzato in tessuto seersucker peso camicia, con volume over, capace di mantenere inalterata la sartorialità, mai disgiunta da innovazione ericerca.

I colori sono alla base delle collezioni di Lerario e per la stagione calda partono dalla matericità del bianco, toccando il blu in tutte le sue declinazioni e sfumature, passando dal neroclassico, al ritorno del grigio melange. Il color coccio si trasforma, diventando più chiaro, accanto all’avorio. Anche il verde vive una nuova vita nella variante salvia e le nuance del rosa, con tocchi di bordeaux, arricchiscono la collezione, insieme ai beige e tortora, in una palette visiva fresca ed estiva. Superleggera la maglieria, diventata anch’essa il fiore all’occhiello del brand. Disegni jacquard, con filati in puro cotone, a cui si abbinano pantaloni con la coulisse che regalano una incredibile praticità, cardigan e polo dal sapore anni 50. Le camicie fioriscono in una esplosione di colori e sfumature, che ci portano sui campi da golf, in una natura verde ed incontaminata che regala serenità.

Mixare classico e stile casual è la ricetta giusta per l’estate 2022 che Lerario esalta con una raffinatezza contemporanea che deriva dalla sapienza manifatturiera dell’azienda. Che nasce nel 1920 con l’ingegno e la bravura di Vito Lerario, per tutti il Tagliatore, maestro calzolaio bravissimo per intagliare e cucire tomaie. Di qui il nome dell’azienda. Ed ecco la prima bottega a Martinafranca, in quella Puglia operosa che ancora oggi detta tanta legge nella moda italiana. E poi l’intuizione del figlio Francesco che nel 1984 decide di aprire una sartoria e comincia a lavorare per conto terzi. Il salto nello stile Tagliatore, nel 1999, quando nasce il brand con il lavoro dei quattro figli, Pino, Vito, Teresa e Luciano che oggi guidano un’azienda da circa 27 milioni, 200 dipendenti diretti che salgono a 400 con l’indotto. Ognuno di loro ha un compito: Vito e Luciano responsabili della produzione, Teresa per amministrazione e finanza, Pino è il direttore creativo del marchio sempre più eccellenza del Made in Italy. "Quando inizio a lavorare la mattina butto l’anima nei panorami della Valle dell’Itria – racconta Lerario, classe 1965, fulcromotore dell’atelier di Martinafranca – perché la nostra è una storia di famiglia, fatta di passione e determinazione, di amore per l’eleganza e la bellezza".

Eva Desiderio