Lo stilista Stefano Ricci con i figli Niccolò (alla sua destra) e Filippo

Firenze, 9 giugno 2018 - Inno al mare di Toscana, alle meraviglie del suo Arcipelago, allo splendore di oasi protette e incontaminate come Montecristo. Questa la scena d’incanto della presentazione della nuova collezione di Stefano Ricci per la primavera-estate 2019, che sarà presentata da martedì prossimo a Pitti Uomo, e che ha avuto una anteprima assoluta ed esclusiva con un evento-viaggio avventura nella bellezza cristallina delle acque tra Punta Ala e Montecristo, tra la potenza severa del Castello di Balbo e il mare dell’isola che ha incantato Dumas con le incredibili avventure del suo Conte.

«ANCHE NOI qui a Montecristo abbiamo trovato un tesoro, nell’ambiente intatto, nella natura selvaggia e protetta, nei colori del mare e delle rocce che hanno ispirato abiti e accessori – racconta Filippo Ricci direttore creativo di Stefano Ricci che ha realizzato sull’isola tra Cala Maestra e Cala del Diavclo alcuni degli scatti più belli della nuova campagna – e per questo ringrazio l’Ente Parco Arcipelago Toscano, il Reparto Biodiversità dei Carabinieri e il tenente colonnello Quilghini, sono loro che conservano tanta bellezza per tutti noi».

LA COLLEZIONE molto fresca e leggera, si basa tutta sui colori del mare, dal Blu Poseidon a quello limpido delle praterie di posidonia, ai rossi dei tramonti toscani, alle terre di Siena e alle rocce delle isole, fino al beige e il bianco seducente di certe spiagge e certe conchiglie. «Ho ripensato al mito di Afrodite che incontra Eros e uscendo dalle acque rompe la collana di perle. Le sette che si disperdono nel mare diventeranno le sette isole del nostro Arcipelago», racconta Filippo Ricci che ha lavorato su tessuti preziosi e super esclusivi, maglieria ultraleggera, completi sartoriali impeccabili e molto contemporanei. Per le foto e per il video che raccontano la moda unica di Stefano Ricci gli indossatori hanno solcato il mare sull’Atlantic, un veliero di settanta metri tutto di legno del 1903 con tre alberi che fino al 1998 ha conservato il primato della traversata atlantica da New York alla Cornovaglia in 12 giorni, 4 ore e un minuto. Una barca eccezionale scelta da un brand eccezionale il cui nome è sinonimo di esclusività vera, di fatto a mano in Italia autentico, di perfezione nei dettagli e cura maniacale delle lavorazioni.

UNA STORIA molto bella, una storia di famiglia, iniziata da Stefano Ricci con la moglie Claudia quarantasei anni fa, che ora brilla nello stabilimento delle Caldine vicino Fiesole dove lavorano 550 persone. «Abbiamo chiuso il 2017 con un risultato molto positivo – spiega Niccolò Ricci, il primogenito che è amministratore delegato della Stefano Ricci SpA – con +13% e a quota 143,8 milioni di euro. Abbiamo 62 negozi nel mondo, altri 19 sono corner, siamo stati pionieri in Cina e da sempre vestiamo gli uomini più elegantii del mondo, dall’America alla Russia e l’Europa».

DOPO le memorabili sfilate agli Uffizi e in Sala Bianca, dopo le presentazioni di collezioni nei luoghi più belli d’Italia, dal Vittoriale a Matera al Castello di Sammezzano fino all’adrenalina del Circuito del Mugello ecco ora Montecristo, un universo di emozioni e di bellezza che ha ispirato questa nuova collezione mostrata anche ai media durante la circumnavigazione dell’isola a bordo del super yacht Sarastar. E mercoledì sera cena di gala sul bastione del Castello di Balbo a picco sul mare, ripensando proprio alla poesia di Baudelaire “L’uomo e il mare”.